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Cooproute, turismo sostenibile alla scoperta delle cooperative d’Europa

Roma, 29 marzo 2016 – Compie un anno il progetto Cooproute. Una strada ideale che collega alcune delle cooperative più interessanti d’Europa. Un network alternativo di turismo sostenibile, innovativo, rispettoso del territorio, che guarda a queste realtà come centri valoriali di produzione culturale, prima che aziendale. È questo, in estrema sintesi, il motore che anima il progetto CoopRoute, il cui obiettivo è quello di creare in Europa “una rete di cooperative disponibili alla visita da parte di turisti, studenti, persone interessate alla storia e alla realtà del movimento cooperativo”.

Avviato da un’idea delle tre centrali cooperative italiane, Cooproute è stato finanziato dalla Commissione Europea e coinvolge 18 partner provenienti da 12 Paesi dell’Unione: Italia, appunto, insieme a Francia, Spagna, Regno Unito, Germania, Danimarca, Portogallo, Estonia, Irlanda, Bulgaria, Malta. Ad oggi, le coop che sono state selezionate per il progetto sono 82 in tutta Europa, di cui ben 30 in Italia, il Paese più rappresentato.

Tra queste c’è, ad esempio, la cooperativa L’Ovile, che in Emilia sta costruendo una rete sociale di coltivazioni e di gestione di laboratori ad alta professionalità, favorendo il reinserimento sociale di persone in disagio psichico e promuovendo progetti di mediazione culturale rivolti ai migranti. Uno di questi riguarda la gestione di un rifugio montano, il Rifugio della Pietra in località Pietra di Bismanova, dove i viaggiatori di Cooproute possono godere delle bellezze delle montagne dell’Appennino Reggiano accolti dei soci e collaboratori dell’Ovile.

Numerose coop hanno come obiettivo quello di costruire percorsi di ospitalità sostenibile. È il caso della cooperativa Sviluppo&Futuro di Levigliani, che sulle Alpi Apuane lavora alla conservazione di una bellissima grotta, “L’Antro del Corchia”, e un museo dedicato all’artigianato, “Pietra Piegata”, legandosi a doppio filo con la comunità residenziale locale. Percorrendo la strada di Cooproute si può pranzare a Le Vie, un ristorante slow food tra Venezia e Mestre, gestito dalla cooperativa A.R.I. Qualità; si possono assaggiare i prodotti liguri preparati dalla cooperativa Arcadia, all’interno del progetto “Riviera cuore di Liguria”; si possono anche visitare alcuni dei musei-gioiello della Mamoiada, in Sardegna. Qui, vicino alla bella Orgosolo, la cooperativa Viseras gestisce il “Museo delle maschere mediterranee”, il “Museo della cultura e del lavoro” e “MATER”, Museo dedicato all’archeologia e al territorio.

Il progetto di Cooproute è coordinato da CecopCicopa Europe e coinvolge soggetti e istituzioni di diversi paesi europei: Agci (Italia); Aveiro City Council (Portugal); Ccu (Bulgaria); Cg Scop (France); Coceta (Spain); Confcooperative (Italy); CoopCat (Spain); Co-operative Heritage Trust (United Kingdom); Css Limited (Ireland); Est Coop (Estonia); Government of Catalonia (Spain); Kooperationen (Denmark); Koperattivi Malta (Malta); Legacoop (Italy); Nuwpc (Bulgaria); Regione Emilia-Romagna (Italia); ZdK/ Kaufmann-Stiftung (Germany).

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