Home News Cultura Koreja cerca 100 donne per L’ASSEMBLEA, il nuovo progetto di teatro partecipato

Koreja cerca 100 donne per L’ASSEMBLEA, il nuovo progetto di teatro partecipato

Si chiama L’ASSEMBLEA e coinvolgerà, attraverso una call pubblica, 100 donne di ogni età il progetto di teatro partecipato, sostenuto dal Consiglio regionale della Puglia, ideato e diretto da Rita Maffei realizzato con la collaborazione del Teatro Koreja di Lecce.

Le iscrizioni dovranno pervenire entro lunedì 17 gennaio 2022 alle ore 12 e sarà possibile iscriversi inviando una mail all’indirizzo spettacoli@teatrokoreja.it, allegando una lettera motivazione corredata dei dati anagrafici.

Cinque mesi di laboratorio interamente gratuito, a partire dal 20 gennaio in orario serale, e a maggio, nei giorni 13 e 14, uno spettacolo aperto al pubblico programmato nel cartellone Strade Maestre di Koreja. Il 15 Maggio lo spettacolo sarà replicato presso la sede del Consiglio Regionale della Puglia.

Non ci sarà un copione da imparare a memoria e cercare di recitare, chiunque potrà prendere parte agli spettacoli, sia come esperto di vita quotidiana, ma opportunamente preparato nel corso del laboratorio, sia come spettatore. Spazio alle esperienze personali, al pensiero e alle emozioni.

“Per troppo tempo – sostiene la Presidente del Consiglio regionale della Puglia, Loredana Capone – il mondo ha visto le donne come sottoposte dell’uomo. Sono passati secoli prima che lo sguardo cambiasse e si facesse più acuto, da parte degli uomini e delle stesse donne. Purtroppo, però, viviamo ancora moltissimi stereotipi, che assorbiamo talvolta senza neppure rifletterci, e a nostra volta, inconsapevoli, trasmettiamo. Chiamiamo per esempio democrazia quella ateniese, in cui le donne non c’erano, e spesso non ne riveliamo il vulnus. I nostri bambini continuano a giocare con le costruzioni, le macchine elettriche e i microscopi, le nostre bambine con le bambole, le cucine di plastica, con buona pace di tutti, salvo poi accorgerci che da grandi i maschi non sanno prendersi cura dei bambini e lasciano alle donne il compito di occuparsi della casa, dei bambini e magari anche dei genitori anziani, e le donne hanno scarsa fiducia nelle loro attitudini scientifiche. Dov’è l’Italia equa che sogniamo? Quella che vuole dare a tutti le stesse opportunità? Se poi quelle bambine da grandi si sentiranno inadatte a professioni come l’ingegnere, il chimico, l’informatico e via dicendo?

Com’è oggi praticamente, che non sappiamo come conciliare l’inclusione sociale e la transizione digitale e ambientale, pilastri del Piano nazionale per la ripresa e la resilienza. Perché come si fa a parlare di inclusione se poi gran parte delle risorse che l’Europa ci dà finiranno nelle mani degli uomini, perché sono uomini la maggior parte di ingegneri e informatici?

Dov’è l’equità di cui ci riempiamo la bocca? Ecco, io credo che “L’ Assemblea” queste riflessioni le tenga tutte dentro e che sarà un’occasione imperdibile per ripercorrere le battaglie e soprattutto per guardare al presente e al futuro”.

L’ASSEMBLEA è un’esperienza sociale e artistica. Il tema trattato sarà il rapporto tra i cambiamenti nati dal ‘68 nella vita delle donne e la nostra vita contemporanea.

“Più di cinquant’anni dal ’68 sono passati un po’ sotto silenzio per la gran parte delle persone – spiega Rita Maffei – qualcuno ha celebrato l’anniversario, molti hanno pubblicato libri, tomi esaustivi e davvero considerevoli; i giornali hanno pubblicato interviste a chi l’ha vissuto, la RAI ha fatto una bella trasmissione, Sky anche, qualche mostra, una rievocazione un po’ d’obbligo, un po’ di facciata, per pochi interessante, per alcuni un po’ fastidiosa, per tanti inesistente. Poco interesse, molto distacco, qualche nostalgia e qualche rimpianto per ciò che sarebbe potuto essere e non è stato, qualche accusa. In questo laboratorio si discute, ma non si rievoca. Non si parla di ieri, ma di oggi e di domani. Vogliamo capire cosa è rimasto, cosa è cambiato, a cosa è servito, cosa serve ancora fare, per cosa dobbiamo cominciare da capo. E il teatro è lo strumento artistico che permette di esprimere tutto questo in relazione con il pubblico”.

Il progetto si rivolge a donne di tutte le età, donne la cui vita è stata molto influenzata dal ’68 anche se non l’hanno vissuto, donne che hanno vissuto sulla propria pelle quegli anni, donne giovani under 35. Insomma, donne. Non sono necessarie competenze né esperienze teatrali precedenti. Nel corso del laboratorio verranno trovate le forme e i modi in cui ognuno potrà e vorrà esprimersi.

Sono previsti 3 giorni al mese di prova da gennaio 2022 fino ad arrivare allo spettacolo finale in maggio.

Il laboratorio si svolgerà dal 20 al 22 gennaio, dal 24 al 26 febbraio, dal 20 al 22 marzo e dal 22 al 24 aprile. Ogni incontro si svolgerà dalle ore 16.30 alle ore 21.30.

Prova generale il 12 maggio, mentre lo spettacolo finale andrà in scena con repliche il 13, il 14 e il 15 maggio.

La frequenza sarà libera: ognuno potrà scegliere liberamente i giorni e gli orari di partecipazione tra quelli indicati. Non è dunque obbligatoria la frequenza per tutti i giorni e per tutte le ore.

Info:
Teatro Koreja
t. 0832 242000
teatrokoreja.it