
Si è tenuta a Venezia, lo scorso 24 aprile 2026, “Peregrinazioni lagunari”, l’iniziativa promossa da Legacoop Veneto che ha presentato a istituzioni e addetti ai lavori un paradigma inedito di turismo lento, immersivo e profondamente legato all’identità locale.
Partito in mattinata da Punta Fusina (Marghera), l’evento ha attraversato il cuore della Laguna veneziana facendo tappa a Sacca Fisola (Giudecca) e al Casone Da Sandro (Laguna Sud di Venezia), coinvolgendo i rappresentanti della cooperazione territoriale e della Regione per testimoniare come il modello cooperativo sia sempre più la chiave per uno sviluppo turistico responsabile e sostenibile.
Il racconto di un’identità: oltre la “cartolina”
La giornata prosegue un percorso di co-progettazione nato per valorizzare l’esclusivo e fragile ecosistema della Laguna attraverso la forza della rete cooperativa. Non solo i flussi del turismo di massa: i partecipanti hanno potuto toccare con mano un’offerta che unisce cultura locale, navigazione ed eccellenze agroalimentari della tradizione, trasformando la visita in un’esperienza di “relazione” con chi il territorio lo vive e lo protegge ogni giorno.
Le tappe della giornata: inclusione e tradizione
L’evento ha previsto due momenti principali:
- presso la cooperativa Il Cerchio (Sacca Fisola, Giudecca), dove i partecipanti sono stati accolti per i saluti istituzionali. La realtà, che si occupa del reinserimento lavorativo di ragazzi provenienti dal percorso carcerario, ha dimostrato come l’economia sociale possa generare bellezza e opportunità di riscatto. In questa sede è intervenuto il Vicepresidente della Regione, Lucas Pavanetto;
- successivamente al “Casone Da Sandro” (Laguna Sud di Venezia) – gestito dalla cooperativa Blu Oltremare, accompagnati da una loro imbarcazione di pescaturismo, la “F.lli Gorin” – dove la tradizione della pesca e la ricerca gastronomica sperimentale del collettivo “Tocia!” hanno fatto da cornice a un networking cooperativo. All’incontro ha preso parte il Direttore Nazionale di CulTurMedia, Massimo Gottifredi.
Devis Rizzo, Presidente di Legacoop Veneto, ha tracciato il bilancio dell’iniziativa:
“Con questa iniziativa abbiamo voluto proporre un nuovo paradigma per il turismo lagunare: un modello sostenibile, immersivo e profondamente autentico, che vada oltre il turismo di massa per valorizzare l’identità unica del nostro territorio. Attraverso la forza del modello cooperativo, uniamo cultura e tradizioni della pesca offrendo non semplici luoghi, ma relazioni vere con chi la laguna la vive e la protegge ogni giorno. Le nostre imprese non delocalizzano: presidiano l’ambiente e mantengono vive tradizioni millenarie. Contiamo che queste eccellenze abbiano la visibilità strategica che meritano per uno sviluppo responsabile del territorio.”
Lucas Pavanetto, Vicepresidente della Regione del Veneto:
“Il Veneto crede fermamente in progetti che, come questo, sanno coniugare lo sviluppo economico con la tutela del nostro patrimonio più prezioso, compreso quello enogastronomico. Queste iniziative dimostrano che è possibile offrire un’esperienza turistica di altissimo livello rispettando la fragilità del territorio e valorizzando l’identità delle persone che lo abitano. È una sfida che va affrontata facendo sistema, mettendo assieme operatori, associazioni, enti e in generale le diverse realtà economiche del territorio, perché il turismo deve essere sentito come un reale valore aggiunto per le comunità locali.”
Massimo Gottifredi, Direttore Nazionale di Legacoop CulTurMedia:
“Quello che abbiamo visto oggi a Venezia è la dimostrazione di come cultura e agroalimentare possano fondersi in un’unica offerta. La cooperazione ha il dono di saper creare reti di senso: oggi non abbiamo solo visitato dei luoghi, abbiamo partecipato a un racconto corale che mette al centro la sostenibilità sociale e ambientale. È questa la direzione che CulTurMedia vuole promuovere a livello nazionale: un turismo che genera e rigenera bellezza e riscatto con rispetto.”
Alessandra Priante, Presidente di ENIT (Ente Nazionale Italiano del Turismo)
“Peregrinazioni Lagunari rappresenta molto di più di un progetto turistico perché è una rappresentazione concreta di futuro per Venezia e la Laguna. La vera sfida (del sistema turistico italiano) non è più attrarre visitatori la vera sfida è governare l’impatto. Venezia è uno dei luoghi simbolo di questa trasformazione, un ecosistema unico al mondo dove dev’esserci equilibrio tra presenza umana, patrimonio culturale e un ambiente naturale delicato. Il modello cooperativo è un modello forte perché per definizione mette tutti gli attori seduti al tavolo, un modello che nasce dai territori, li conosce, li rispetta e li valorizza.”
Una rete cooperativa in costruzione per vivere la Venezia autentica
L’evento ha messo in luce la solidità di una filiera in crescita che coinvolge già numerose realtà cooperative: dalla gestione dei grandi musei cittadini di CoopCulture e Socioculturale S.C.S. al turismo archeologico e su due ruote di cooperativa Qualità di Altino, fino alla tutela della biodiversità operata dalle cooperative Hyla di Chioggia e Biosphera e alla sapienza centenaria dei pescatori. Una sapienza centenaria che si manifesta anche nella diversificazione produttiva con le attività di pescaturismo e ittiturismo delle cooperative San Marco di Burano, Consorzio Ittico veneziano, coop. Blu Oltremare e coop. Vongolari – Mare Azzurro, per chiudere infine con la preziosa e nodale partecipazione della coop. Guide Autorizzate di Venezia.
“Peregrinazioni lagunari” non si esaurisce con questa esperienza, ma si pone quale primo passo di una narrazione continuativa, capace di collegare il centro storico alle isole e alla terraferma attraverso una rete di senso etica e responsabile.










