
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, di concerto con il Ministero del Turismo, ha firmato il decreto che istituisce l’Albo nazionale delle attività commerciali, delle botteghe artigiane e degli esercizi pubblici storici, in attuazione del Decreto Legislativo 27 dicembre 2024, n. 219.
Si tratta di un provvedimento rilevante che riconosce il valore delle attività storiche quali presìdi economici, sociali e culturali dei territori, capaci di custodire saperi, tradizioni e identità locali, contribuendo al tempo stesso alla vitalità delle comunità e alla qualità del tessuto urbano.
Un sistema nazionale per valorizzare le esperienze territoriali
L’Albo nazionale consentirà di mettere a sistema le esperienze già maturate a livello locale: le attività già iscritte nei registri regionali, provinciali e comunali confluiranno automaticamente nella nuova banca dati nazionale, che sarà gestita dal MIMIT e resa consultabile online.
Un passaggio che favorisce una ricognizione organica e aggiornata di questo patrimonio diffuso, rafforzando la visibilità delle imprese storiche e creando le condizioni per politiche più efficaci di sostegno e promozione.
Rafforzare il coordinamento istituzionale
Il decreto prevede inoltre l’istituzione di un Comitato misto paritetico con la partecipazione dei Ministeri competenti, delle Regioni e dell’ANCI, con funzioni di consultazione e raccordo tra i diversi livelli di governo.
Uno strumento importante per garantire coerenza, coordinamento e continuità nelle politiche dedicate alle attività storiche, valorizzando il ruolo degli enti territoriali e delle reti locali.
Un’opportunità per il sistema cooperativo
Per il mondo cooperativo, e in particolare per le cooperative attive nei settori del commercio, dell’artigianato e della cultura, l’istituzione dell’Albo rappresenta un’opportunità significativa. Le cooperative, spesso protagoniste nella gestione e nel rilancio di attività storiche, contribuiscono infatti alla trasmissione dei saperi, alla rigenerazione urbana e alla costruzione di economie locali sostenibili.
In questo quadro, l’Albo nazionale può diventare uno strumento utile anche per rafforzare il riconoscimento del ruolo sociale ed economico delle imprese radicate nei territori, favorendo percorsi di innovazione che tengano insieme tradizione e sviluppo.
Per maggiori informazioni consulta il sito del MIMIT










