Al Castello Volante di Corigliano Forty.40, il libro-autobiografia del Teatro Koreja

Sarà presentato sabato 7  marzo 2026 alle ore 19.00 nella splendida cornice della Sala affrescata del Castello Volante di Corigliano d’Otranto (Lecce), Forty.40 il libro dei mutamenti l’autobiografia del Teatro Koreja che, attraverso immagini, memorie e suggestioni, celebra quarant’anni di pratica e visione artistica.

Pubblicato da Sfera Editore, Forty.40 traccia una mappatura visiva dell’esperienza del Centro di Produzione salentino dal 1985 al 2025, proponendo un percorso che non segue la linearità cronologica, ma si apre alle connessioni tra luoghi, persone, gesti e memorie.

Ne discutono: Marina Leuzzi, Assessora Regione Puglia Urbanistica e Casa; Francesco Maggiore, Direttore creativo Big Sur; Salvatore Tramacere, Direttore Teatro Koreja

Frutto di un progetto ideato da Salvatore Tramacere e Luca Ruzza, con il contributo di Andrea Porcheddu, con interventi di Eugenio Barba, Gabriele Vacis, Marco Martinelli ed Ermanna Montanari, Iben Nagen Rasmussen e altri, il volume si pone come una geografia emozionale dei luoghi abitati da Koreja: dal Castello Tre Masserie di Aradeo (Le) ai Cantieri Teatrali Koreja di Lecce, luoghi di creazione e incontro.

Forty.40 nasce dall’esigenza di affidare alle immagini ciò che, a volte, le parole non riescono a raccontare. L’arte visiva, in questo progetto, non è un apparato illustrativo, ma un vero e proprio dispositivo di pensiero: ogni fotografia, ogni frammento d’archivio attiva associazioni libere, mette in relazione tempi diversi, corpi, luoghi, comunità.

Ogni immagine è stata scelta perché capace di tenere insieme memoria e presente, senza chiuderli in una narrazione lineare. Le immagini non spiegano, ma evocano; non fissano un significato unico, ma aprono possibilità. È in questa apertura che riconosciamo il senso più profondo del teatro: un teatro che non impone letture, ma genera connessioni.

Il volume, infatti, si presenta come un “diario sensibile”, evocativo più che descrittivo, dove ogni fotografia, materiale d’archivio o testo diventa soglia per attraversare le trasformazioni di un teatro che, nel corso degli anni, si è fatto corpo, comunità, rito e relazione.

Ed è rivolto a tutti coloro che amano il teatro e le pratiche artistiche in relazione ai territori e alla comunità: un’opera capace di restituire l’essenza di un teatro che, pur radicato nel Salento, ha saputo dialogare con scenari culturali nazionali e internazionali.

“Con Forty.40 – racconta Salvatore Tramacere, Direttore del Teatro Koreja – abbiamo voluto restituire il teatro come esperienza viva, non come semplice narrazione di avvenimenti. Questo libro è un invito a leggere il nostro lavoro attraverso lo sguardo sensibile delle immagini, che parlano di relazioni umane, di territori attraversati, di comunità intrecciate, di gesti e di presenza. Il teatro non è un oggetto da osservare a distanza: è un luogo che si abita, si attraversa, si sente. Le associazioni che emergono sfogliando il libro – tra gesti e paesaggi, tra volti e architetture, tra prove, spettacoli e vita quotidiana – sono il riflesso di un percorso artistico fondato sulla relazione. Il teatro, come l’immagine, vive nello spazio che si crea tra le cose: tra chi guarda e chi è guardato, tra chi ricorda e chi scopre per la prima volta: ogni immagine qui è una soglia che apre a nuove connessioni tra chi ha vissuto quegli anni e chi li scoprirà leggendo. Non raccontiamo successi né sconfitte, ma mutamenti: perché il teatro autentico è sempre in movimento, in trasformazione”

Forty.40, dunque, non è un libro celebrativo, ma un’esperienza sensoriale: uno “scrigno” visivo che invita a esplorare non solo la memoria di un teatro, ma le relazioni, le metamorfosi e le risonanze che ne hanno segnato il percorso: non racconta solo quarant’anni di attività, ma restituisce una costellazione di esperienze, di incontri e di mutamenti.

È un atlante visivo in cui ogni lettore è chiamato a costruire il proprio percorso, lasciandosi attraversare dalle risonanze che le immagini attivano. Un atto di fiducia: nel potere dell’arte di generare senso attraverso l’associazione e nel teatro come pratica viva, capace di trasformarsi insieme allo sguardo di chi lo incontra.

Il libro è stato presentato in diverse sedi autorevoli, tra cui il Palazzo Esposizioni di Roma e la Libreria Dickens a Taranto, il Museo Storico di Lecce, il Maito – Museo archeoindustriale di Terra D’Otranto, il Teatro Rasi di Ravenna e all’estero, in Albania, presso la Libreria della Casa Editrice Babel di Tirana.

FORTY.40, IL LIBRO DEI MUTAMENTI
Teatro Koreja 1985–2025

Autobiografia di un teatro per immagini
Da un’idea di Salvatore Tramacere e Luca Ruzza
Con il contributo di Andrea Porcheddu
Concept visivo e progetto grafico: Natan Ruzza
Coordinamento editoriale: Gabriella Vinsper
Ricerca iconografica: Eduardo De Matteis, Davide De Notarpietro, Gabriella Vinsper
Post–produzione immagini: Eduardo De Matteis
Prefazione: Andrea Porcheddu

Con contributi editoriali di Eugenio Barba, Diana Ciufo, Laura Colombo, Luigi De Luca, Davide De Notarpietro, Daniela Dispoto, Carlo Infante, Gigi Mangia, Marco Martinelli, Ermanna Montanari, Andrea Porcheddu, Iben Nagel Rasmussen, Silvia Ricciardelli, Luca Ruzza, Nicola Savarese, Salvatore Tramacere, Gabriele Vacis.

Info:
0832 242000
www.teatrokoreja.it

Biglietti su vivaticket.it

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