Proseguono per il mese di luglio gli appuntamenti della rassegna itinerante di spettacolo dal vivo a cura della cooperativa Ventinovenove
Ancora due date in calendario nel mese di luglio per la IX edizione della rassegna itinerante dedicata allo spettacolo dal vivo “Crita. Festival delle arti”, che mette in connessione l’arte con il territorio e le comunità, ideata e prodotta dalla cooperativa Ventinovenove con la direzione artistica di Gabriele Polimeno, Mary Negro e Giuseppe Bortone e che quest’anno, da luglio a ottobre, tocca i comuni di Bagnolo del Salento, Collepasso, Cutrofiano, Maglie e Galatone.

Venerdì 24 luglio, alle 21 a Bagnolo del Salento, nell’atrio di Palazzo Papaleo (piazza San Giorgio – ingresso con prenotazione e offerta libera), Fabrizio Saccomanno porta in scena il suo “Parole date”, una riflessione sul senso ultimo del raccontare; un viaggio che diventa suo malgrado una riflessione su come le storie ci abitano e determinano il nostro modo di stare al mondo. “In ‘Parole date’ ripercorro alcune storie che mi hanno attraversato in più di dieci anni”, scrive l’attore e regista, “racconto della vita in miniera; mi confronto anche con storie lontane nel tempo e nello spazio come la storia di un popolo in cammino; attraverso la dura vita del lavoro nei campi, i persi nelle campagne, gli ultimi, il caporalato. Ed infine racconto di una favola che mi folgorò in una sera di inverno”. “Parole date” è anche il racconto del perché certe storie diventano necessarie al punto che ce ne dobbiamo liberare nella condivisione di un momento teatrale. (Locandina evento)

Martedì 28 luglio, alle 21.30, nel Palazzo Baronale di Collepasso (ingresso con prenotazione e offerta libera) invece, è la volta di “Bandiera” di Lucia Franchi e Luca Ricci, con Antonella Attili, Giancarlo Commare e Ania Rizzi Bodgan.
(Locandina evento)
SCHEDA DELLO SPETTACOLO – Motosega alla mano, un giovane uomo irrompe nella casa del primo ministro sequestrandone la moglie e la governante lettone. Sebbene la situazione includa elementi magici e messianici, tutto si svolge in un’atmosfera quotidiana: si prepara una peperonata, si beve un liquore al melone, c’è da aprire una scatola di cartone. Eppure, da quel contesto ordinario, può partire un accordo che modificherà il destino del mondo. Si parla di macro-economia, di come il vantaggio dei più ricchi poggi sullo sfruttamento dei poveri e lo Stato sia complice di questa speculazione. Si parla di comunismo e di un giubileo che annulli tutti i debiti, come quelli che si facevano migliaia di anni fa, in Mesopotamia e in Egitto, dopo che un nuovo re o faraone era salito al trono. Il capitalismo sembra giunto a una fase terminale in cui sopravvive solo aumentando ingiustizie e vessazioni. Forse non ci di deve rassegnare a questo esito. Forse si può immaginare altro.
CRITA. FESTIVAL DELLE ARTI è la programmazione estiva del progetto annuale CRITA! finanziato a valere sui fondi POC Puglia 2021-2027 e realizzato in partenariato i Comuni di Collepasso, Bagnolo del Salento, Cutrofiano, Galatone, Maglie, Zeronovenove con il patrocinio di Legacoop Puglia.
“Acqua che scorre” è il tema dell’edizione 2026 CRITA! L’acqua è scelta come immagine guida: elemento fragile e potente, capace di attraversare i luoghi, modificare i paesaggi, unire comunità, scavare memoria e generare futuro. Dopo le precedenti edizioni dedicate al rapporto tra arte, territorio, comunità e partecipazione, il festival continua il proprio percorso nei paesi del Salento, con particolare attenzione ai comuni del bacino dell’Asso e ai luoghi in cui la cultura può diventare occasione di incontro, rigenerazione e racconto collettivo. “Acqua che scorre” è un invito a non restare fermi. A riconoscere che i territori, come le persone, vivono solo se attraversati: da storie, relazioni, visioni, desideri. L’acqua diventa così metafora di una cultura che non si chiude nei contenitori tradizionali ed è un elemento fondamentale che richiama anche il titolo della rassegna: la creta. Senza acqua l’argilla resta polvere, con l’acqua diventa forma. Allo stesso modo, senza relazione la cultura rischia di restare evento isolato.
Ingresso libero con offerta e prenotazione.
Info e prenotazioni:
353 4294041, 339 5745559
[email protected]
www.29nove.com










