CulTurMedia verso fine mandato: strategie, filiere e innovazione al centro della Direzione

Si è riunita mercoledì 18 marzo 2026 la Direzione Nazionale di CulTurMedia, presso la sede romana di Via Guattani 9, per una sessione di lavoro dedicata alla fase conclusiva del mandato e alla pianificazione strategica dell’associazione.

In apertura, la Presidente Giovanna Barni ha fornito un aggiornamento sul quadro istituzionale e politico-organizzativo, inquadrando le priorità operative dei mesi finali del mandato.

Ampio spazio è stato dedicato al bilancio del 50° anniversario di CulTurMedia. La Direzione ha esaminato esiti, partecipazione e ricadute politiche e associative della ricorrenza, con la presentazione dello spot “CulTurMedia: 5 filiere, 50 progetti” e dei primi lavori premiati nell’ambito del contest “Un metro di libri, un’officina di idee“.

Il cuore dei lavori ha riguardato il programma di fine mandato e lo sviluppo delle cinque filiere settoriali. L’obiettivo dichiarato è il passaggio da una fase descrittiva a una programmazione operativa integrata, con priorità strategiche definite e strumenti concreti di accompagnamento. Tra i progetti approfonditi figurano l’ospitalità diffusa, in connessione con BITAC e la Cooperativa Guarnerio, e i modelli di rigenerazione territoriale nei borghi.

Sul fronte delle piattaforme digitali, la Direzione ha esaminato l’evoluzione di Turismo Insieme – con aggiornamenti sul contratto di rete e sulla partecipazione delle cooperative – e i progressi di Culturmatch, piattaforma in fase pilota che integrerà strumenti di intelligenza artificiale per la creazione di profili e annunci, affiancata da un vademecum dedicato al fundraising.

È stato inoltre affrontato il tema delle opportunità di finanziamento, con una mappatura dei bandi attivi a livello regionale, nazionale ed europeo e la proposta di un programma strutturato di webinar tematici su filiere, strumenti finanziari e progettazione.

La Direzione ha infine esaminato gli aggiornamenti sul CCNL Spettacolo, con particolare attenzione agli impatti per le cooperative aderenti e alle strategie di supporto, e ha avviato un’analisi del Piano Nazionale dell’Economia Sociale, valutandone le possibili declinazioni regionali e la coerenza con le filiere di CulTurMedia.

Condividi su:
Leggi altri articoli