Industrie Culturali e Creative: nuove opportunità e sfide per la cooperazione

Dal riconoscimento ai primi bandi dedicati.

Due importanti novità per il mondo delle imprese culturali e creative:

Nuova sezione nel Registro delle Imprese per valorizzare cultura e creatività

È stata attivata nel Registro delle Imprese una nuova sezione speciale dedicata alle imprese culturali e creative, introdotta dalla Legge n. 206/2023 per valorizzare cultura e creatività come elementi distintivi dell’identità italiana. Possono iscriversi le imprese già registrate e i soggetti iscritti al REA che svolgono in forma di impresa, in via esclusiva o prevalente, attività come ideazione, produzione, promozione, conservazione e gestione di beni e prodotti culturali. La qualifica si ottiene tramite iscrizione telematica con la Comunicazione Unica. Il decreto MIMIT del 10 luglio 2025 ha definito i codici ATECO delle attività ammissibili, e sul portale Unioncamere è disponibile il manuale operativo per l’invio delle richieste. Scopri i dettagli su www.pmi.it

Cultura Cresce: oltre 151 milioni dal MiC per le imprese culturali del Mezzogiorno

Il Ministero della Cultura ha lanciato l’avviso pubblico “Cultura Cresce”, destinato alle imprese culturali e creative del Mezzogiorno, con un investimento di oltre 151 milioni di euro. L’iniziativa, nell’ambito del Programma Nazionale Cultura 2021-2027 (Azione 1.3.1), mira a sostenere progetti imprenditoriali in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, favorendo la crescita del settore e l’accesso alla cultura nelle aree interne e marginali.
Il bando è promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea e punta a valorizzare giovani generazioni, mestieri e linguaggi culturali, in linea con il Piano Olivetti e con una visione identitaria e plurale dello sviluppo territoriale. Scopri i dettagli su www.italpress.com

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