Con “L’età della sragione”, Pietro Cappai firma un racconto intenso e coinvolgente che riporta il lettore nella Roma degli anni Settanta, tra i banchi del liceo classico Lucrezio Caro e le inquietudini di una generazione cresciuta all’ombra del Sessantotto.

Attraverso il filtro della memoria, l’autore ripercorre i cinque anni della propria adolescenza, interrogandosi su una domanda sorprendentemente attuale: quanto sono davvero diversi i ragazzi di ieri da quelli di oggi?
Ne nasce un romanzo autobiografico che intreccia esperienze personali e riflessione collettiva, restituendo con autenticità emozioni, sogni e fragilità di un’età in cui tutto sembra possibile.
Tra scherzi, bravate, amicizie destinate a durare una vita, primi innamoramenti e inevitabili insicurezze, Pietro Cappai ricostruisce un mondo che appartiene a un’altra epoca ma che conserva una straordinaria forza universale. Le aule scolastiche, le gite, i pomeriggi trascorsi insieme agli amici, il desiderio di affermarsi nel gruppo e la scoperta graduale delle relazioni diventano tasselli di un racconto che parla di crescita, formazione e appartenenza. Il liceo non è soltanto uno sfondo ma il laboratorio umano in cui prendono forma caratteri, passioni e legami destinati ad accompagnare i protagonisti ben oltre la giovinezza.
Il libro evita volutamente ogni facile nostalgia. Come sottolinea nella prefazione Roberto Roscani, giornalista romano che si occupa da anni di politica e cultura, queste pagine non raccontano un passato idealizzato ma restituiscono un luogo della memoria capace di parlare ancora al presente. Le vicende narrate da Cappai mostrano infatti come le emozioni fondamentali dell’adolescenza, quali il bisogno di essere accettati, la ricerca della propria identità, il desiderio di libertà e di condivisione, attraversino le generazioni e continuino a unire chi ha vissuto quegli anni e chi li sta vivendo oggi.
“L’età della sragione” invita il lettore a tornare là dove nascono le amicizie più profonde, i primi sogni e le domande che ci accompagnano per tutta la vita: perché cambiano i tempi ma l’avventura di diventare adulti resta una storia che appartiene a tutti.
Disponibile QUI e in tutte le librerie.
Pietro Cappai, o Piero come tutti lo hanno sempre chiamato, è nato a Roma nel 1952. Dopo la laurea in giurisprudenza e una breve carriera legale, è entrato in BNL in cui ha lavorato, da dirigente, per oltre 16 anni. Con altri cinque anni in GE Capital Interbanca, ha chiuso il proprio percorso lavorativo. Attratto da tutto ciò che scaturisce dall’immaginazione e dalla creatività, in particolare dalla poesia, per la quale ha un’innata passione, ha pubblicato le due sillogi La vita che accade è un rumore (Maggioli) e Cocci d’infinito (Manni). Ha pubblicato i romanzi L’amica del cuore (Palombi) e Nel labirinto del sospetto (Fefè).










