
Il Teatro dell’Argine ha ottenuto, lo scorso 30 giugno, un importante riconoscimento dal Ministero della Cultura: la promozione a Centro di Produzione per l’infanzia e la gioventù – Prima Istanza Triennale per il triennio 2025-2027. Un risultato prestigioso, accompagnato dal punteggio qualitativo più alto mai raggiunto dalla Compagnia, che conferma la fiducia del Ministero nel progetto artistico e sociale del Teatro e ne rafforza il ruolo di presidio culturale sul territorio.
Tuttavia, l’assegnazione dei contributi ministeriali comunicata l’8 agosto ha evidenziato una grave incongruenza: a fronte di una richiesta di 335.480 euro per sostenere un progetto complessivo da 858.000 euro, il Teatro dell’Argine ha ricevuto solo 168.388 euro. Una cifra inferiore di oltre 167.000 euro rispetto al necessario e più bassa di circa 42.000 euro rispetto al contributo ricevuto nel 2024 come Impresa di Produzione.
Questa riduzione mette a rischio la realizzazione delle attività previste per il 2025, già in gran parte avviate e sostenute economicamente, e impone al Teatro l’obbligo di rispettare gli standard richiesti dal nuovo status ministeriale — tra cui 110 giornate recitative di produzione, 110 di programmazione e 2800 giornate lavorative retribuite — senza le risorse adeguate.
Il Teatro dell’Argine risulta essere l’organizzazione più penalizzata tra i quattro Centri di Produzione ammessi e la più colpita in Emilia-Romagna, in tutte le categorie di finanziamento.
Le istituzioni si mobilitano
L’Amministrazione comunale di San Lazzaro, per voce dell’Assessore Juri Guidi, ha espresso totale vicinanza alla Compagnia, chiedendo al Ministero una revisione urgente della decisione, per tutelare un’esperienza culturale unica e fondamentale per il territorio.
Anche la Regione Emilia-Romagna, tramite l’Assessora Gessica Allegni, ha denunciato le scelte incoerenti e penalizzanti del Ministero, annunciando lo stanziamento di fondi regionali per sostenere gli operatori culturali maggiormente danneggiati.
Le priorità del Teatro
Il Teatro dell’Argine è ora chiamato ad affrontare tre sfide urgenti:
- Recuperare le risorse necessarie per chiudere in pareggio il bilancio 2025.
- Mantenere la qualità artistica e l’offerta culturale nei prossimi mesi.
- Pianificare in modo sostenibile il biennio 2026-2027.
È stato avviato un dialogo con il Ministero, la Regione Emilia-Romagna e il Comune di San Lazzaro per trovare soluzioni concrete. La situazione è molto grave, ma il Teatro resta fiducioso nel sostegno della comunità che da oltre trent’anni ne è parte integrante e motore vitale.










