Cooperazione culturale motore dei territori: Barni agli Stati Generali di Offida

L’11 e 12 giugno 2026 Offida ospita gli Stati Generali della Bellezza, l’appuntamento promosso da ALI – Autonomie Locali Italiane che riunisce amministratori, istituzioni e protagonisti del settore culturale per discutere il ruolo strategico della cultura nello sviluppo dei territori.

Al centro della due giorni, il confronto su rigenerazione delle aree interne, turismo sostenibile e modelli di governance culturale, con un’attenzione particolare al ruolo dei borghi come infrastrutture territoriali capaci di generare coesione e sviluppo.

In questo quadro si inserisce l’intervento di Giovanna Barni, presidente nazionale CulTurMedia Legacoop e consigliera delegata all’innovazione di CoopCulture, intervenuta oggi, venerdì 12 giugno, con una relazione dal titolo:

“Cartografie del possibile, cultura, governance partecipata e cooperazione”

Nel suo intervento Barni ha posto al centro il tema della bellezza come infrastruttura civica, capace di generare relazioni, fiducia e sviluppo. Superando una visione tradizionale legata ai soli luoghi, ha sottolineato come oggi la vera sfida sia comprendere che cosa la bellezza produce in termini di qualità della vita, coesione sociale e capacità trasformativa dei territori.

“La bellezza non è semplicemente una caratteristica dei luoghi, ma una capacità: di generare conoscenza, attivare relazioni e rigenerare comunità”.

A partire da una mappatura nazionale di esperienze cooperative e partenariati territoriali, Barni ha evidenziato come sia già in corso una trasformazione diffusa: una trama di pratiche che coinvolge migliaia di comuni e che dimostra come il cambiamento sia già iniziato.

Nel suo intervento, tre i concetti chiave indicati come fondamentali per costruire nuovi modelli di sviluppo:

  • Cultura come infrastruttura relazionale, non solo settore ma leva trasversale per connettere turismo, welfare, educazione e innovazione
  • Mutualismo, come capacità delle comunità di attivarsi e generare valore condiviso
  • Cooperazione, come architettura necessaria per affrontare le sfide contemporanee in modo policentrico e partecipato

Particolare attenzione è stata dedicata al ruolo dei territori e dei sindaci, chiamati a diventare abilitatori di alleanze e processi collaborativi, capaci di mettere in relazione istituzioni, imprese e comunità.

“La cooperazione culturale rappresenta una vera infrastruttura sociale dei territori: mette in relazione competenze, comunità e patrimoni, generando valore condiviso e lavoro di qualità”.

Gli Stati Generali della Bellezza si confermano così uno spazio di confronto politico e programmatico in cui la cooperazione culturale emerge come leva strategica per uno sviluppo sostenibile, inclusivo e duraturo.

Testo integrale dell’intervento

Guarda l’intervento di Giovanna Barni sul canale YouTube di ALI:

Programma Stati Generali della Bellezza – Offida

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