È disponibile da mercoledì 8 aprile 2026 “Cartografie del possibile. Cultura, governance partecipata e cooperazione per nuove istituzioni civiche“, il numero speciale della rivista “Economia della Cultura”, edita da il Mulino e curata da Giovanna Barni, Consigliera delegata Innovazione di CoopCulture.

Il volume nasce nell’ambito del progetto di ricerca PNRR CHANGES – Cultural Heritage Active Innovation for Sustainable Society, che ha coinvolto un ampio network nazionale composto da enti di ricerca, università, scuole di studi avanzati, imprese, enti del Terzo Settore e centri di eccellenza, con particolare riferimento al filone Next Gen Heritage, dedicato all’evoluzione dei paradigmi di gestione e valorizzazione del patrimonio culturale.
La rivista è disponibile online in open access, rendendo accessibili contenuti e strumenti a un pubblico ampio che comprende amministratori pubblici, operatori culturali, mondo cooperativo, ricercatori e formatori.
Il patrimonio culturale come bene comune
Cartografie del possibile propone una tesi chiara: il modello tradizionale di gestione del patrimonio culturale, fondato sulla separazione tra tutela pubblica e valorizzazione economica, non è più adeguato ad affrontare le sfide contemporanee.
Un modello che fatica a rispondere alle disuguaglianze territoriali, alla polarizzazione tra overtourism e abbandono, e a garantire un’effettiva partecipazione culturale, spesso ancora legata a logiche top-down.
Il volume propone quindi un cambio di prospettiva, restituendo al patrimonio culturale il suo carattere di bene comune, risorsa viva, relazionale e generativa, che richiede modelli di governance aperti, cooperativi e condivisi con le comunità.
Governance partecipata e cooperazione
Superando la contrapposizione tra Stato e mercato, il numero speciale mette al centro la collaborazione tra istituzioni, imprese e comunità locali come fondamento di un nuovo modello di sviluppo culturale e territoriale, fondato su sussidiarietà, mutualismo e responsabilità condivisa.
Il volume analizza in particolare tre modelli di governance partecipata:
- cooperative di comunità
- partenariati speciali pubblico-privato (PSPP)
- reti territoriali e DMO partecipate
Modelli accomunati da una forte dimensione cooperativa, che emerge come forma efficace per costruire governance democratiche, multilivello ed eque, capaci di generare sviluppo duraturo e di contrastare fenomeni come lo spopolamento e la fuga dei giovani dalle aree interne.
Ricerca, mappe e strumenti operativi
I contributi, firmati da studiosi ed esperti di diverse discipline – tra cui Paolo Venturi, Stefano Landi, Francesco Milella e il Presidente del TAR Lazio Raffaele Tuccillo – mettono in dialogo economia della cultura, diritto amministrativo, sociologia, studi urbani e pratiche territoriali, intrecciando ricerca e applicazione concreta.
Tra gli elementi più innovativi del volume si segnala una sezione cartografica inedita, che restituisce la diffusione territoriale dei modelli analizzati e il loro rapporto con indicatori come flussi turistici, densità dei visitatori culturali e aree interne.
Le mappe, realizzate su piattaforma ArcGIS Online con il supporto tecnico di TeamDev e il coordinamento di Paola Autore, delineano una vera e propria geografia dei nuovi ecosistemi cooperativi della cultura, concepita come strumento aperto e aggiornabile a supporto di politiche pubbliche, ricerca e progettazione territoriale.
Accanto all’analisi teorica, il volume offre anche strumenti operativi, affrontando temi cruciali come la complessità normativa, l’attivazione di cooperative e partenariati, la sostenibilità economica e il fundraising, con l’obiettivo di accompagnare amministrazioni, operatori e comunità nell’applicazione di questi modelli.
Un percorso di confronto pubblico
La sezione conclusiva ospita un confronto multidisciplinare tra economisti, storici, costituzionalisti e amministrativisti, coordinato dal Comitato scientifico della rivista – Alessandro F. Leon e Pietro A. Valentino – con il coinvolgimento, tra gli altri, di Carmela Decaro, Alberto Lucarelli, Alessandro Natalini, Rossano Pazzagli, Giovanna Segre e Roberto Ferrari, che ne trae le conclusioni.
In occasione dell’uscita del numero speciale, prenderà avvio un ciclo di presentazioni pubbliche in diverse città italiane, pensato come spazio di confronto sui temi affrontati.
Il primo appuntamento è previsto il 21 aprile a Napoli, in collaborazione con Fondazione con il Sud, seguito da incontri il 7 maggio a Roma (CNEL), il 16 maggio a Torino, al Salone Internazionale del Libro, e successivamente a Bologna presso la Fondazione Barberini, e Milano.
Più che un punto di arrivo, Cartografie del possibile si propone come una piattaforma di lavoro, offrendo strumenti e traiettorie per ripensare il ruolo della cultura nelle politiche pubbliche e nei processi di sviluppo, in un contesto segnato da profonde trasformazioni sociali, economiche e ambientali.
La rivista è disponibile online in open access su Rivisteweb al link: www.rivisteweb.it
Le mappe interattive sono visualizzabili sulla piattaforma ArcGIS Online al link: https://arcg.is/0yHSG0
Info e programma completo sul sito CoopCulture










