Barcellona: Le cooperative culturali protagoniste al pre-evento UNESCO Mondiacult 2025

La Cooperazione per la Cultura come Bene Comune e Obiettivo Autonomo di Sviluppo Sostenibile

Si è tenuto lo scorso venerdì, 26 settembre 2025, presso Casa Abacus a Barcellona, l’evento collaterale ufficiale (pre-evento) della Conferenza Mondiale UNESCO Mondiacult 2025. L’incontro, intitolato “Cooperatives in Culture for Diversity, Cultural Rights and Decent Work” (Le Cooperative nella Cultura per la Diversità, i Diritti Culturali e il Lavoro Dignitoso), è stato organizzato dall’Alleanza Cooperativa Internazionale (ICA) con la collaborazione di CICOPA e ASETT.

L’evento si inserisce nel contesto dell’advocacy globale volta a posizionare le cooperative all’interno delle discussioni e dei programmi internazionali che identificano la cultura come un aspetto indivisibile dello sviluppo sostenibile. Questo sforzo precede la proclamazione del 2025 come Secondo Anno Internazionale delle Cooperative delle Nazioni Unite.

I Temi Centrali dell’Incontro

L’incontro ha riunito esperti e leader cooperativi per discutere temi cruciali per il settore culturale e creativo. Si è discusso del ruolo delle cooperative come modelli innovativi, equi e basati sui diritti all’interno delle industrie culturali e creative (ICC), essenziali per assicurare la diversità di voci e la proprietà. Un altro punto focale è stato l’importanza dell’educazione come pietra angolare dell’identità cooperativa, fondamentale per promuovere l’alfabetizzazione culturale, la partecipazione democratica e l’apprendimento permanente. Infine, l’evento ha dato risalto all’iniziativa globale dell’ICA volta a mappare i siti del patrimonio cooperativo in quanto espressioni viventi di identità culturale, diversità e resilienza tra le generazioni.

Il Policy Brief: Cultura come Bene Comune e Stand-Alone Goal

Il dibattito ha tratto spunto dal policy brief (pdf) intitolato “Cooperatives as Key Actors in Positioning Culture as a Common Good, and as a Standalone Goal for Sustainable Development,” co-firmato da Francesca Martinelli e Santosh Kumar Padmanabhan per l’Ufficio Globale dell’ICA.

Il documento sostiene con forza che la cultura deve essere riconosciuta come bene comune e obiettivo globale autonomo per lo sviluppo sostenibile, al pari di salute ed educazione, sottolineando come, pur generando 2,25 trilioni di dollari e 29,5 milioni di posti di lavoro l’anno, il settore culturale soffra di precarietà, contratti instabili e scarsa accessibilità ai finanziamenti.

Le cooperative, grazie a governance democratica e imprenditoria collettiva, vengono indicate come strumenti chiave per tutelare la cultura e garantire mezzi di sussistenza equi e sostenibili. Il documento invita gli Stati e i partner internazionali a integrare le cooperative nell’agenda dell’obiettivo globale per la cultura, a riconoscerle come attori centrali delle politiche culturali e a creare un quadro giuridico e politico che ne favorisca lo sviluppo.

Cooperazione e cultura in Italia

Tra i partecipanti, Giovanna Barni, Presidente di CulTurMedia Legacoop e Consigliera per l’innovazione e lo sviluppo presso CoopCulture e Francesca Martinelli, Direttrice del Centro Studi Doc Foundation e Vicepresidente CulTurMedia, che ha contribuito in veste di ICA rapporteur.

Giovanna Barni ha partecipato alla sessione sul posizionamento delle cooperative per lo sviluppo sostenibile e ha enfatizzato il ruolo unico della cooperazione: “La cooperazione, bene culturale immateriale riconosciuto dall’UNESCO, è strumento e soluzione per la cultura come bene comune e come obiettivo strategico nello sviluppo sostenibile.” Barni ha inoltre evidenziato l’importanza della cooperazione per affrontare le disparità: “Per superare le disuguaglianze geografiche, sociali, economiche e basate sull’identità, tanto nelle città quanto nelle aree rurali, servono strategie intersettoriali e visioni culturali che non possono che arrivare dalla cooperazione.”

Francesca Martinelli, ha partecipato alla sessione di conclusioni e osservazioni finali, mettendo in luce come L’Alleanza Internazionale delle Cooperative sostiene l’iniziativa UNESCO di istituire la cultura come un obiettivo globale autonomo e afferma che le cooperative sono in una posizione unica per portare avanti questo programma, con i loro valori e principi che promuovono intrinsecamente la cultura. Le cooperative salvaguardano il patrimonio culturale materiale e immateriale, offrono lavoro dignitoso e tutelano i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici delle industrie culturali e creative e valorizzano anche il patrimonio materiale e immateriale delle comunità, dai beni materiali alle tradizioni artigianali. Grazie alla governance democratica e all’introduzione di piattaforme digitali – ha aggiunto Martinelli – le cooperative uniscono conservazione e innovazione. Questa capacità le rende fondamentali nel far sì che la cultura continui a prosperare in modo sostenibile, inclusivo e basato sulla comunità.”

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