Home News Turismo Presentato il bando Borghi del MiC: una grande opportunità per la filiera cooperativa

Presentato il bando Borghi del MiC: una grande opportunità per la filiera cooperativa

Giovedì 13 gennaio 2022 Alleanza Cooperative Italiane Cultura Turismo e Comunizaione ha organizzato online la “Presentazione del Bando Borghi del MiC. Un’opportunità per le cooperative. Istruzioni per l’uso“.

Al webinar, moderato da Irene Bongiovanni, Presidente Alleanza Cooperative Italiane Turismo e beni culturali, hanno partecipato come relatori Giovanna Barni, Presidente Alleanza Cooperative Italiane Comunicazione; Ottavia Ricci, Consigliera del Ministro Franceschini per la valorizzazione del patrimonio culturale diffuso e Vincenzo Santoro, Responsabile Dipartimento Cultura e Turismo di Anci.

Erano presenti in collegamento su piattaforma zoom oltre 150 realtà cooperative del territorio italiano. Molti e diversi sono stati gli spunti che si sono susseguiti durante il webinar al
grido comune e condiviso di “Siate creativi. Presentate progetti ambiziosi
“. Dedicato ai Borghi italiani, comuni storici con meno di 5000 abitanti, o a raggruppamenti di max 3 Comuni della stessa Regione il cui numero complessivo di abitanti non superi 5000, questo bando rappresenta una grande opportunità dove la filiera Cooperativa potrà esprimere molto.

Questo grazie ad uno dei punti principali dello stesso, come sottolineato spesso dai relatori ed in particolare da Vincenzo Santoro, vale a dire la possibilità di presentare e quindi attuare il progetto dietro costituzione di un partenariato pubblico/privato. Solo con queste forme innovative, aggiunge Santoro, si possono ottenere migliori risultati per i territori, per il loro sviluppo e per il
welfare locale.

Un Bando che vuole essere non solo un volano per il turismo ed il rilancio dei piccoli posti, ma che in primis racconta come dice Ottavia Ricci, che “Non esiste turismo senza qualità di vita nei borghi minori”.

E da qui si parte, da progetti che arrivano alla creazione di un nuovo concetto di cultura che diventa trasversale, esce da vecchi schemi settoriali e va a coincidere con progettualità diverse, ricche di contaminazioni. Questo potrà generare in comunità ancora fragili un cambio di paradigma come anche la pandemia in atto ci ha mostrato.

La cultura come concetto di formazione ed istruzione, la genesi di industrie creative culturali che permettano ai giovani, grazie anche alle nuove tecnologie digitali, di restare nei propri luoghi e portarvi cultura ed animazione. Perchè un altro dei punti cardine del Bando è la lotta allo spopolamento di questi luoghi, che spesso sono aree interne che portano con se un mare di motivi per andare via da essi. La cultura quindi anche come fattore di coinvolgimento delle comunità locali e come base attrattiva per i turisti. Dicevamo infatti, i progetti che verranno presentati non dovranno tenere conto solo dell’incremento turistico, che avverrà di conseguenza, ma di partecipazione culturale, educazione ed inclusione sociale , “interventi che mettano in luce come non ci
si rivolga alla costruzione di un contenitore ma alla progettazione di contenuti’’
dice Giovanna Barni.

Una governance territoriale con modello di gestione partecipato ed integrato con servizi per turisti e cittadini residenti, con iniziative che arricchiscano non in modo effimero, ma che diventino poi radicate sul territorio nel tempo.

Le maggiori criticità del bando riguardano i tempi, molto stretti (scadenza 15 marzo 2022) che ci dicono però essere termine perentorio e non prorogabile ed il numero ristretto di Borghi e di progetti quindi, che sarà ammesso a finanziamento. Non più di 229 borghi su oltre 5000 presenti su tutto il territorio nazionale.

Ma come più volte è stato sottolineato a prescindere dall’esito del progetto stesso, esso diventa un’occasione per costituire, costruire ed allenare pratiche di progettazione che creano le basi per altri futuri programmi condivisi.

(www.legacoopabruzzo.it)