
In occasione degli ottant’anni della nascita della Repubblica italiana e dell’avvio dei lavori dell’Assemblea Costituente, esce in formato instant il volume “Sebben che siamo donne”, a cura di Marina Viola e Lucia Visca. Un’uscita che si lega direttamente all’attualità: proprio in questi giorni, il referendum ha richiamato cittadine e cittadini all’esercizio consapevole del voto, riaffermando il valore della partecipazione democratica, della sovranità popolare e dei principi costituzionali. In questo contesto, il libro si propone come uno strumento urgente e necessario per rileggere le radici della nostra democrazia, ricordando in particolare il ruolo fondamentale delle donne, protagoniste di una conquista che è insieme politica e civile.
Al centro del volume vi sono le ventuno Madri costituenti, il loro ingresso nella storia repubblicana attraverso il voto del 2 giugno 1946 e il contributo decisivo che seppero offrire alla definizione della Costituzione. Non una presenza simbolica ma una forza politica capace di incidere profondamente nei contenuti, nelle relazioni, nel metodo. Come emerge dalla nota introduttiva delle curatrici, quelle donne portarono nell’Assemblea un’esperienza concreta della società, maturata tra guerra, Resistenza, lavoro e impegno civile, contribuendo a ridefinire il concetto stesso di cittadinanza in senso più inclusivo.
Il libro restituisce questa complessità anche attraverso due approfondimenti: quello di Anna Finocchiaro, che ricostruisce il lungo e non lineare percorso verso il suffragio femminile e il ruolo politico delle Costituenti dentro un contesto segnato da diffidenze e resistenze, e quello di Graziella Falconi, che illumina il protagonismo femminile nella Resistenza e nella trasformazione sociale del Paese, mostrando come la partecipazione delle donne sia stata tutt’altro che marginale, anzi decisiva per l’affermazione della democrazia.
Le Costituenti seppero lavorare insieme, oltre le appartenenze politiche, costruendo alleanze e portando dentro la Carta i temi dell’uguaglianza sostanziale, del lavoro, della famiglia, dell’istruzione e della dignità della persona. In appendice, il volume propone il testo integrale della Costituzione italiana, a sottolinearne il valore fondativo e la necessità di una sua conoscenza diffusa. A completare il lavoro, una serie di schede di approfondimento accompagna la lettura: quelle dedicate alla Costituente e alla Costituzione, curate da Luca Fratangelo, e quelle sulle Madri costituenti, affidate a Silvana Mazzocchi.
Questo libro è dunque anche un invito: a tornare alla Costituzione come patrimonio vivo, a riconoscere il valore della partecipazione e del voto, a custodire e trasmettere una memoria civile fatta di impegno, diritti conquistati e responsabilità condivise. Le donne della Costituente non solo hanno aperto la strada ma hanno indicato un metodo e una responsabilità che restano attuali. In un tempo in cui il coinvolgimento civico è più che mai necessario, Sebben che siamo donne richiama tutte e tutti a essere parte attiva della vita democratica, perché la Costituzione non è solo un testo da celebrare ma un impegno da rinnovare ogni giorno.
Disponibile sul sito Edizioni All Around e in tutte le librerie.










