LuBeC 2026, Barni: Nuove governance per la cultura dopo il PNRR

La vera sfida della stagione post PNRR non è soltanto riqualificare e recuperare spazi culturali, ma assicurarne la sostenibilità nel tempo attraverso modelli di gestione capaci di coinvolgere istituzioni, imprese culturali, cooperazione e comunità locali.

È questo il messaggio portato da Giovanna Barni, presidente di CulTurMedia Legacoop, intervenuta il 14 ottobre a Lucca nell’ambito di LuBeC 2026, durante il convegno “Modelli di gestione per la Cultura dopo il PNRR. Visioni e strumenti tra pubblico e privato“.

Nel suo intervento, Barni ha richiamato i temi al centro del volume “Cartografie del possibile. Cultura, governance partecipata e cooperazione per nuove istituzioni civiche”, curato nell’ambito del progetto CHANGES, soffermandosi sulla necessità di consolidare modelli di governance collaborativa in grado di valorizzare gli investimenti realizzati negli ultimi anni e di trasformarli in opportunità durature per i territori.

Un tema ripreso anche nelle conclusioni da Marco Filippeschi, direttore esecutivo di ALI – Autonomie Locali Italiane, che ha individuato cinque direttrici strategiche per accompagnare i Comuni nella fase successiva al PNRR: la corresponsabilità, intesa come collaborazione tra soggetti pubblici e privati senza ridurre il ruolo delle istituzioni; la pianificazione culturale, quale funzione strutturale delle amministrazioni locali; la capacità di conoscere e sperimentare strumenti e modelli innovativi; l’investimento nella formazione e nello scambio di esperienze; e infine la trasparenza, attraverso processi partecipativi capaci di coinvolgere le comunità.

Dal confronto è emersa inoltre la necessità di rafforzare le reti territoriali e favorire la crescita di soggetti in grado di assumere funzioni progettuali e gestionali sempre più complesse. Per Barni, la sostenibilità dei luoghi culturali recuperati grazie ai finanziamenti pubblici rappresenta oggi una questione politica prioritaria, che non può essere affrontata isolatamente, ma deve essere inserita in una visione più ampia di sviluppo territoriale, capace di integrare cultura, servizi, sicurezza, coesione sociale e contrasto allo spopolamento.

Particolare attenzione è stata riservata anche al ruolo delle politiche nazionali, chiamate a garantire continuità alle risorse e a sostenere il rafforzamento della capacità amministrativa degli enti locali. Tra le priorità indicate figurano investimenti nelle competenze e nel personale, insieme alla diffusione di modelli di governance partecipata che, pur facendo riferimento a principi condivisi, sappiano adattarsi alle specificità dei diversi contesti territoriali.

Dal dibattito è infine emersa la volontà comune di compiere un ulteriore passo avanti nella collaborazione tra istituzioni locali e cooperazione culturale. In questa direzione, ALI, Promo PA Fondazione e CulTurMedia Legacoop hanno annunciato l’avvio di una campagna nazionale di informazione e formazione rivolta ai sindaci, con l’obiettivo di fornire strumenti, competenze e modelli operativi utili ad accompagnare la gestione dei luoghi della cultura nel dopo PNRR.

Un percorso che dà concretezza al protocollo d’intesa sottoscritto il 1° ottobre tra ALI e Legacoop Nazionale, per il tramite di CulTurMedia, e che punta a costruire una nuova alleanza tra autonomie locali, cooperazione e comunità territoriali. Perché il futuro della cultura passa non solo dagli investimenti, ma dalla capacità di trasformarli in progettualità condivise, durature e generative di valore pubblico.

Questo percorso trova un ulteriore fondamento nel protocollo d’intesa sottoscritto il 1° ottobre da ALI e CulTurMedia Legacoop, nato per rafforzare la collaborazione tra autonomie locali e cooperazione nei campi della cultura, del turismo e della rigenerazione territoriale. Un accordo che punta a promuovere modelli innovativi di sviluppo locale, valorizzando il ruolo della cultura come leva di coesione sociale e crescita delle comunità.

Leggi anche: “Ali e CulTurMedia Legacoop firmano l’intesa: cultura, cooperazione e turismo per rigenerare i territori“

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