
L’evento inaugurale di Cedrati Live 2026 propone un confronto sul ruolo della cultura oggi, prendendo spunto dalle riflessioni sviluppate nel volume Cartografie del possibile, a cura di Giovanna Barni, presidente nazionale Culturmedia Legacoop e cofondatrice del Casale dei Cedrati.
Saranno Dacia Maraini, Gregorio Arena e Francesco Giubilei i protagonisti di “La cultura fa comunità. Cultura, partecipazione e democrazia a 80 anni dalla Costituzione“, l’evento pubblico che martedì 7 luglio 2026, alle 18.30, inaugurerà Cedrati Live 2026 al Casale dei Cedrati, nel cuore di Villa Doria Pamphilj.
Un appuntamento che riunisce alcune delle voci più autorevoli del panorama culturale italiano per riflettere sul rapporto tra cultura, cittadinanza e democrazia, a partire dalle sfide che attraversano oggi il Paese.
Ad aprire il dibattito saranno i saluti istituzionali del Sindaco di Roma Roberto Gualtieri.
L’introduzione sarà affidata a Giovanna Barni, presidente nazionale Culturmedia Legacoop e curatrice del volume, insieme a Tania Innamorati, ideatrice e direttrice artistica di Agorà.
Tre voci autorevoli, portatrici di esperienze e sensibilità culturali differenti, dialogheranno attorno a una stessa domanda sul ruolo della cultura nella costruzione delle comunità: la scrittrice Dacia Maraini, Gregorio Arena, fondatore di Labsus – Laboratorio per la Sussidiarietà e tra i principali teorici dell’amministrazione condivisa, e Francesco Giubilei, scrittore ed editore.
A moderare sarà la giornalista e conduttrice televisiva Monica Mondo, mentre le conclusioni saranno affidate a Sabrina Alfonsi, Assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei Rifiuti di Roma Capitale.
Il volume propone una riflessione sul ruolo della cultura come bene comune e come infrastruttura democratica capace di generare partecipazione, corresponsabilità e futuro, indicando nuovi modelli di governance fondati sulla collaborazione tra istituzioni, comunità e soggetti del territorio. La pubblicazione analizza infatti esperienze di cooperative di comunità, partenariati speciali pubblico-privato e reti territoriali partecipate, delineando strumenti concreti per costruire istituzioni civiche capaci di produrre sviluppo sostenibile e coesione sociale.
La conversazione prenderà spunto da alcune delle intuizioni sviluppate nel libro per aprire una riflessione pubblica sul ruolo della cultura e del patrimonio culturale nella qualità della convivenza democratica. Perché ciò sia possibile, anche i modelli di governance del patrimonio sono chiamati a evolvere, valorizzando cooperazione, partecipazione civica e corresponsabilità come condizioni per una cultura realmente condivisa, inclusiva e generativa di comunità.
A ottant’anni dalla Costituzione italiana, sarà l’occasione per interrogarsi sul contributo che la cultura può offrire oggi alla costruzione di comunità capaci di tenere insieme memoria e progetto, appartenenza e apertura, partecipazione e responsabilità condivisa.
Più che mettere a confronto posizioni differenti, l’obiettivo è quello di aprire uno spazio pubblico nel quale sensibilità culturali diverse possano confrontarsi attorno a un’idea di cultura come spazio di dialogo, riconoscimento reciproco e responsabilità condivisa.
La scelta del Casale dei Cedrati non è casuale: è un luogo nel quale cultura, partecipazione, cooperazione e cura dei beni comuni si intrecciano quotidianamente.
Nel cuore di Villa Pamphilj, il Casale è uno spazio aperto alla città che unisce una caffetteria, spazi espositivi e una libreria-aula studio, in un progetto ispirato alla vocazione naturale, storica e culturale del luogo.
Attraverso un patto di collaborazione, l’esperienza si estende anche al Giardino, dove le antiche serre sono state recuperate e restituite a uso agricolo, creando un laboratorio permanente di sostenibilità, inclusione e cittadinanza attiva. A completare questa visione, un palco esterno aperto ai giovani talenti delle scuole di musica del territorio offre opportunità di espressione artistica e incontro con la comunità, contribuendo a rendere il Casale un punto di riferimento per la vita culturale e sociale del quartiere.
L’appuntamento del 7 luglio inaugura Cedrati Live 2026, la rassegna estiva del Casale dei Cedrati, e si sviluppa in continuità con l’esperienza di Agorà, progetto dedicato alla promozione della cultura come pratica condivisa di relazione, cittadinanza e comunità.
Sarà una serata pensata per trasformare il dialogo culturale in un’occasione di confronto e partecipazione aperta alla città.
L’incontro si concluderà con intermezzi musicali e una pastasciutta conviviale alle erbe del Casale, per un momento informale di condivisione aperto alla città.
L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.
Programma “La cultura fa comunità”
Locandina “La cultura fa comunità”
Il Programma completo di Cedrati Live 2026 è disponibile sul sito: www.casaledeicedrati.it
La rivista “Cartografie del possibile” è disponibile online in open access sul sito: https://www.economiadellacultura.it/anno-2026-numero-speciale-open-access/










