Economia equa per borghi e entroterra: la proposta di Legacoop Marche e CulTurMedia

La cooperazione come leva per contrastare diseguaglianze, spopolamento delle aree interne e crisi climatica: è questa la traiettoria indicata da COOPEVOLUTION 2026, il calendario di iniziative promosso da Legacoop Marche insieme a CulTurMedia, che ha preso avvio il 22 maggio al Chiostro Sant’Agostino di Cantiano. Non una scelta casuale: il borgo è il paese natale di Adele Bei, sindacalista e madre costituente che contribuì a portare nella Carta i principi del lavoro e della cooperazione.

A richiamarne il valore è stata la costituzionalista Carmela Decaro Bonella (Next Economia), già consigliera del Presidente Ciampi: «La biodiversità è democratica perché consente a tutti di crescere e svilupparsi. Tra pochi giorni la Repubblica festeggerà 80 anni: allora furono elette le madri costituenti e Adele Bei rese possibile, con il suo contributo, l’articolo 45 che ancora oggi dà alla cooperazione un futuro straordinario. In un’epoca in cui la forza tende a sostituire il diritto, dobbiamo tornare alla Costituzione e alla cooperazione».

La data scelta rafforza il significato dell’iniziativa: il 22 maggio è la Giornata mondiale della biodiversità e vigilia dell’80° anniversario della Repubblica. Un intreccio simbolico che lega memoria costituzionale e attualità, in un territorio segnato dallo spopolamento e dagli effetti recenti dell’alluvione.

«Nelle Marche circa 250 mila persone – una su cinque – aderiscono a una cooperativa iscritta a Legacoop», ha sottolineato il presidente regionale Gianfranco Alleruzzo, evidenziando il ruolo della cooperazione come presidio stabile nei territori, in particolare quelli più fragili, dove garantisce servizi, lavoro e possibilità di restare.

Sulla stessa linea il coordinatore di Legacoop Marche Simone Cecchettini, che ha rilanciato la necessità di un’attenzione strutturale alle aree interne: la cooperazione «è già oggi un sistema imprenditoriale a disposizione delle comunità, capace di rivitalizzare territori fragili e generare nuova occupazione», come dimostra l’evoluzione delle cooperative nel rispondere ai bisogni, dall’agricoltura al socio-sanitario.

Un focus specifico è stato dedicato alle esperienze della cooperativa Labirinto, del LAI – Laboratorio di co-programmazione delle Aree Interne pesaresi e del Consorzio Marche Verdi, che hanno mostrato in concreto il legame tra cooperazione, parità di genere, co-programmazione territoriale e cura dei beni comuni.

Alla giornata hanno partecipato, tra gli altri, Giacomo Rossi (vicepresidente del Consiglio regionale delle Marche), Massimo Seri (vicepresidente della Commissione Sviluppo economico), Claudia Mazzucchelli (presidente CRU Marche), la consigliera regionale Micaela Vitri, insieme al sindaco di Cantiano Alessandro Piccini, anche presidente dell’Unione montana Catria Nerone.

Per Giovanna Barni, presidente nazionale di CulTurMedia e promotrice dell’iniziativa con Legacoop Marche, «come nelle edizioni precedenti – da Fano 2023 a Pesaro 2024, fino a Fabriano 2025 – puntiamo sulla combinazione tra cultura e cooperazione per affrontare le crisi, rigenerare i beni comuni e superare logiche di competizione sterile».

In continuità con le parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha definito l’articolo 45 «una scelta di campo della democrazia italiana» e la cooperazione «un pilastro del sistema economico», COOPEVOLUTION 2026 conferma così il ruolo della cooperazione come bene comune e come strada concreta per un futuro più giusto, sostenibile e inclusivo.

Il Programma della giornata

L’intervista a Giovanna Barni

La foto gallery della giornata…

Condividi su:
Leggi altri articoli