Dall’Art Bonus al turismo: le misure della Manovra per cultura ed editoria

La legge di Bilancio introduce numerosi interventi nei settori della cultura, del turismo, dell’editoria e dell’alta formazione artistica. Tra le novità più rilevanti figura l’ampliamento dell’Art Bonus, che dal 2027 sarà esteso a nuove categorie di beneficiari, tra cui festival e manifestazioni culturali, musei e archivi d’impresa privati, enti ecclesiastici, dimore storiche, istituti culturali e comitati per le edizioni nazionali.

Sul fronte culturale, la manovra prevede inoltre maggiore flessibilità nella gestione del Fondo nazionale per lo spettacolo dal vivo, l’esclusione delle fondazioni lirico-sinfoniche e dei teatri dai nuovi limiti alle assunzioni e nuove disposizioni per la gestione dei contributi destinati ai restauri e alla tutela del patrimonio culturale.

Per il turismo vengono rifinanziati i contratti di sviluppo con 30 milioni di euro nel biennio 2027-2028, destinati a sostenere investimenti orientati alla destagionalizzazione, alla digitalizzazione e alla sostenibilità del settore.

In ambito editoriale viene prorogato il credito d’imposta per l’acquisto della carta da parte delle imprese editrici, con una dotazione complessiva di 48 milioni di euro in due anni, mentre sono stanziate ulteriori risorse per favorire il prepensionamento dei giornalisti.

Tra le altre misure, dal 2028 le istituzioni dell’Alta formazione artistica, musicale e coreutica (Afam) entreranno nel sistema di tesoreria unica e aderiranno a Siope+, rafforzando la tracciabilità delle operazioni finanziarie.

Per approfondire tutti i dettagli della manovra è possibile consultare l’articolo completo pubblicato da AgCult sul proprio sito: www.agenziacult.it/cultura/dallart-bonus-al-turismo-dallafam-alleditoria-ecco-cosa-prevede-la-manovra/

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