
In una fase in cui i settori della cultura, del turismo e della creatività sono chiamati a ripensare modelli organizzativi e opportunità di sviluppo, la cooperazione può rappresentare uno strumento efficace non solo per rafforzare le realtà esistenti, ma anche per promuovere la nascita di nuove imprese cooperative.
La capacità di costruire reti territoriali, valorizzare patrimoni materiali e immateriali, favorire l’incontro tra competenze creative e bisogni delle comunità costituisce oggi una leva strategica per generare sviluppo sostenibile, innovazione sociale e nuova occupazione qualificata.
È in questa prospettiva che si colloca l’azione di CulTurMedia, impegnata a rafforzare il ruolo della cooperazione come soggetto capace di connettere territori, istituzioni, imprese e mondo della conoscenza.
Il Consiglio di Presidenza di CulTurMedia del 16 giugno ha avuto al centro la presentazione del Piano Integrato 2026–2028, un documento strategico che ambisce a trasformare CulTurMedia in infrastruttura cooperativa nazionale per cultura, turismo e creatività. La logica di fondo è quella dell’ecosistema: non crescita di singole cooperative, ma costruzione di reti territoriali capaci di connettere patrimoni, comunità, università e imprese.
Il piano si struttura su due assi. Il primo riguarda territori, patrimoni e turismo rigenerativo, con cooperative di comunità, ospitalità diffusa e partenariati pubblico-privati. Il secondo punta alla creatività cooperativa: spin-off da università e accademie, welfare culturale aziendale, matching tra creativi e imprese.
Il Fondo Promozione Attiva (FPA) è il dispositivo operativo di innesco: nei primi mesi finanzierà mappatura, scouting e laboratori di filiera. Le piattaforme Turismo Insieme, CulturMatch e Indicoo costituiscono l’infrastruttura digitale del piano.
Sul piano politico-istituzionale, il documento intercetta il nuovo MFF europeo 2028–2034, il Piano Nazionale Economia Sociale e i programmi Europa Creativa e Horizon, con un’attenzione esplicita alle aree interne e al Mezzogiorno.
La presentazione del Piano Integrato rappresenta l’avvio di un percorso che punta a rafforzare la presenza della cooperazione nei processi di sviluppo culturale, turistico e creativo del Paese. Nei prossimi mesi prenderanno forma le attività di mappatura, animazione e costruzione delle filiere, con l’obiettivo di tradurre gli indirizzi strategici in progettualità concrete, favorire la nascita di nuove iniziative cooperative e consolidare reti territoriali capaci di generare valore economico, sociale e culturale.










