Teatro Koreja: in scena Virgilio Sieni e Giuseppe Comuniello con DANZA CIECA

ph Paolo Porto

Sabato 14 febbraio 2026, alle ore 20.45, i Cantieri Teatrali Koreja di Lecce ospitano la Compagnia Virgilio Sieni con Danza cieca, un’opera di danza contemporanea e ricerca performativa che, attraverso un dialogo unico tra visibilità e invisibilità, ridefinisce il significato stesso di movimento, spazio e relazione. Sul palcoscenico si incontrano Virgilio Sieni, figura di riferimento della coreografia italiana e internazionale e Giuseppe Comuniello, danzatore non vedente con cui Sieni ha condiviso un lungo percorso di ricerca espressiva e corporeità tattile.

Danzatore e coreografo, Virgilio Sieni si è formato in discipline artistiche e architettura, dedicandosi parallelamente a ricerche sui linguaggi del corpo e della danza. Vincitore per tre volte il premio UBU (2000, 2003, 2011) e del premio Lo Straniero (2011), nel 2013 è stato nominato Chevalier de l’Ordre des Arts et de Lettres dal Ministro della cultura francese.

In questo duetto poetico, la danza nasce non solo come espressione visiva, ma come esperienza dei sensi: il gesto diviene ascolto, il tatto diventa vista, lo spazio si ridisegna attraverso la percezione profonda dei corpi in movimento. La coreografia esplora la natura del gioco come dispositivo creativo, in cui la dilatazione dei tempi e la relazione di prossimità tra i due interpreti trasformano il corpo in un “atlante di luoghi democratici”, liberando i partecipanti e il pubblico dalle gerarchie percettive tradizionali.

La presenza di un danzatore non vedente non è un elemento simbolico, ma principio fondante di una ricerca che mette in discussione la centralità della vista nell’esperienza performativa: qui la danza non si guarda, si ascolta, si percepisce, si vive. Il corpo diventa trama di contatti e distanze, in un gioco continuo che intreccia superficie e profondità, presenza e assenza.

Musiche originali dal vivo, affidate alle elaborazioni elettroniche di Spartaco Cortesi, accompagnano gli spostamenti, i silenzi e le tensioni, contribuendo a creare un paesaggio sensoriale dove luce e ombra non sono più contrapposte, ma parti di un’unica esperienza percettiva.

Danza cieca: oltre il visibile, verso la conoscenza tattile

Se la danza appare di primo acchito come un linguaggio del corpo, Danza cieca suggerisce un ribaltamento di paradigma: il gesto non è più un segno da guardare, bensì un atto di essere nel mondo attraverso la percezione profonda. La ricerca di Sieni invita a considerare il tocco e l’ascolto come modalità cognitive e poetiche equivalenti allo sguardo.

In questo senso lo spettacolo si situa nel cuore di una riflessione più ampia sul corpo come luogo di conoscenza e relazione sensibile: al di là della vista, il gesto diventa strumento di consapevolezza, la prossimità tra corpi è una forma di comunicazione e lo spazio si disegna attraverso il contatto e l’attenzione. La danza diviene, così, un’esperienza condivisa che supera le barriere della percezione visiva e ridisegna la nozione di incontro tra individui.

Questa prospettiva si riallaccia anche ad esperienze interdisciplinari che vedono il corpo come sito di inclusione, di dialogo tra diversità e di esplorazione delle possibilità sensoriali: dalla fisiologia alla filosofia fenomenologica, dal teatro sperimentale alla pedagogia del gesto, la performance dialoga con un immaginario culturale che mette al centro l’essere umano come organismo integrato di sensi, relazioni e significati.

Un progetto aperto: un laboratorio ed emozioni condivise

Oltre alla performance, la dimensione di Danza cieca si estende in attività collaterali che ne amplificano il significato educativo e comunitario. In occasione dello spettacolo, dal 12 al 13 febbraio, Virgilio Sieni condurrà un workshop di avvicinamento al gesto e all’ascolto, rivolto a chiunque (a partire dagli 8 anni di età) desideri approfondire un approccio corporeo inclusivo e consapevole.

Questa pratica ha il compito di trasformare il concetto di performance da evento concluso a processo vivo, in cui il pubblico è invitato a diventare parte attiva di una riflessione sulla percezione, l’empatia e la conoscenza del corpo come dispositivo di relazione.

Danza cieca rientra nell’ambito di Where language moves, un progetto di pratiche performative a cura di Studioconcreto, in cui il corpo si configura come vettore di una particolare intelligenza sensibile: gesto, percezione e linguaggio si intrecciano generando una dinamica continua di ricerca e riflessione critica.

DANZA CIECA
di Virgilio Sieni, Giuseppe Comuniello, Spartaco Cortesi
ideazione e coreografia Virgilio Sieni
interpreti  Virgilio Sieni e Giuseppe Comuniello
musica dal vivo di Spartaco Cortesi
luci Marco Cassini

Strade Maestre 2025-2026, è un progetto di Koreja realizzato con il sostegno di Ministero della Cultura, Unione Europea, Regione Puglia Assessorato Cultura, Tutela e Sviluppo delle Imprese Culturali; Piiil Cultura, Comune di Lecce; in collaborazione con Puglia Culture. Partner Culturali: Polo Biblio Museale di Lecce, Università degli Studi di Lecce, Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, Accademia di Belle Arti di Lecce, FAI, Libreria Liberrima; Feltrinelli, Adisu Puglia.

Ingresso gratuito con prenotazione.

Info 0832 242000
www.teatrokoreja.it

Condividi su:
Leggi altri articoli