
Come si costruisce l’idea del “vero uomo”? E quali sono i modelli, i condizionamenti e i rituali che dall’infanzia contribuiscono a formare comportamenti e stereotipi legati alla mascolinità? Sono le domande al centro di “Non è niente“, il monologo scritto e interpretato da Nicolò Collivignarelli, in programma il 4 e 5 novembre 2026 alle ore 21 presso Teatri di Vita a Bologna.
Prodotto da Teatri di Vita, lo spettacolo affronta il tema del maschile e della mascolinità tossica attraverso un percorso che parte dall’infanzia e arriva all’età adulta, interrogandosi sui meccanismi sociali e culturali che alimentano una visione rigida della virilità. Il titolo richiama una frase ricorrente, “non è niente”, spesso utilizzata per reprimere emozioni e fragilità considerate incompatibili con l’immaginario tradizionale dell’uomo.
Con uno sguardo attento e personale, Nicolò Collivignarelli propone una riflessione su un tema di grande attualità, in un contesto segnato dall’aumento dei casi di violenza di genere e dalla necessità di ripensare i modelli culturali che influenzano il rapporto tra maschile e femminile.
Lo spettacolo è inserito nella stagione “L’allegria” del Centro di Produzione Teatrale Teatri di Vita, realizzata con il contributo del Ministero della Cultura, della Regione Emilia-Romagna e del Comune di Bologna.
Teatri di Vita
Centro di Produzione Teatrale
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