
Dal 21 febbraio al 1° marzo 2026 torna a Imola e nel circondario la terza edizione del Festival dei Linguaggi, promosso dalla cooperativa sociale Università Aperta con un programma ampliato che propone 22 incontri tra arte, scienza, letteratura, musica, storia, giornalismo e legalità.
Il festival coinvolge anche Bagnara di Romagna, Borgo Tossignano e Mordano, con ulteriori appuntamenti in un post‑festival attivo fino ad aprile.
Al centro della manifestazione c’è l’attenzione ai giovani, grazie al forte coinvolgimento delle scuole e alla scelta di linguaggi accessibili e contemporanei. “Abbiamo puntato su nuovi linguaggi, semplici e vicini alle nuove generazioni”, sottolinea Sandra Zanardi, presidente di Università Aperta.
Il calendario ospita voci autorevoli come Igor Sibaldi, Guido Barbujani, Paolo Albani, Alessandro Vanoli, oltre a incontri dedicati a musica, moda, cinema, pensiero critico e giornalismo costruttivo. Tra i temi: genetica, legalità con Libera, storia, filosofia, femminile contemporaneo.
“Trovare nuovi linguaggi significa creare spazi di dialogo e comprensione”, ricorda Antonio Castronuovo, del comitato direttivo, mentre l’assessore Giacomo Gambi definisce il festival “una preziosa agorà pubblica di confronto e formazione culturale”.
Tutti gli eventi sono gratuiti fino a esaurimento posti.

Info e programma completo su www.univaperta.it










