50 anni di Teatro del Buratto: a Milano la sera a teatro tra Verdi e Munari

Ha preso il via a gennaio 2026 la stagione serale del Teatro del Buratto. Al Teatro Bruno Munari e al Teatro Verdi di Milano, fino a giugno, la compagnia propone tre nuove produzioni e la rassegna che musica milano, ideata da Giangilberto Monti. 

Il 27 gennaio ha debuttato al Teatro Burno Munari un progetto speciale firmato Teatro del BurattoDelete. La cultura della cancellazione – Capitolo I, con Renata Coluccini e Marta Mungo. Una riflessione in forma teatrale su cosa scegliamo di conservare e cosa, inevitabilmente, cancelliamo, tra memoria personale, digitale e collettiva presentato in occasione della Giornata della Memoria. Sempre al Munari, il 4 febbraio appuntamento con Alfonsina corridora (Teatro al Quadrato), storia della prima donna che corse il Giro d’Italia, simbolo di emancipazione e passione sportiva.   

Dall’11 al 14 febbraio, ritorna Shakespeare ma da una prospettiva sorprendente: Romeo and Juliet (are dead) -un riallestimento del progetto di Laura Pasetti (Teatro del Buratto / Theatre of the 7 Directions), che porta in scena tre attori giovanissimi –  rimette in gioco i due amanti e Mercuzio, in uno spettacolo in inglese e italiano che parla al presente. 

A marzo la programmazione si sposta al Teatro Verdi. Dal 5 all’8 marzo, va in scena Voglio le Olimpiadi (nuova produzione Teatro del Buratto) racconto autobiografico dell’atleta Alessandro Carvani Minetti che, dopo un incidente, ha saputo reinventarsi e conquistare titoli mondiali nello sport paralimpico, trasformando la sua storia personale in un inno alla resilienza. 

Segue, Lottavano così come si gioca (Teatro Invito), dal 22 al 25 aprile, di e con Luca Radaelli, regia di Laura Curino, offre un racconto degli anni Settanta tra piombo, nebbia e voglia di cambiamento. Uno spettacolo di narrazione per fare luce su un periodo dipinto quasi sempre a tinte fosche, dedicato a una generazione che, forse, non ha perso del tutto. 

Ad aprile e maggio il Teatro Verdi si trasforma in un vero e proprio palcoscenico musicale con la rassegna CHE MUSICA MILANO, ideata da Giangilberto Monti e prodotta dal Buratto: un viaggio nella memoria culturale e sonora della città. 

Due gli spettacoli ad aprile: Milano Republic. Due cantastorie dal Santa Tecla allo Zelig (15–18 aprile), cabaret poetico e ironico con Monti e Davide Zilli; La gallina intelligente, tributo liberamente ispirato a Cochi e Renato (29 aprile-2 maggio), di Rafael Andres Didoni, chitarre e arrangiamenti di Antonio Baldassarre, regia di Walter Leonardi.  

Conclude la rassegna a maggio: il Quartetto c’era (13 -16 maggio), quattro serate in cui altrettanti scrittori – Enzo Gentile, Piero Colaprico, Roberto Caselli, Giordano Casiraghi – raccontano fatti e aneddoti del mondo musicale milanese con parole, testimonianze, immagini e foto dei loro numerosi lavori, un viaggio nello spazio e nel tempo nella Milano di fine Novecento. 

Sempre a primavera, il Buratto propone tre titoli sempre molto richiesti dal pubblico: Fashion Victims. L’insostenibile realtà del Fashion (8-11 aprile)Janis. Take another little piece of my heart (20–23 maggio), Le lacrime di Achille (17–20 giugno). 

Per chi desidera approfondirne la storia del Buratto è in vendita presso il Teatro Bruno Munari il volume Utopia di un Teatro (brossura, € 20,00). Oppure si può consultare gratuitamente online, l’Archivio storico digitale, a cura di Beatrice Masala con i principali spettacoli prodotti dal 1975 al 2025: www.archiviostoricoteatrodelburatto.com

Info e prenotazioni:
www.teatrodelburatto.it 
Teatro Verdi | via Pastrengo 16, Milano 
Teatro Bruno Munari | via Giovanni Bovio 5, Milano 
 

Condividi su:
Leggi altri articoli