Home News Turismo Conclusa a Trento la XII edizione della Borsa Italiana del Turismo Associativo e Cooperativo

Conclusa a Trento la XII edizione della Borsa Italiana del Turismo Associativo e Cooperativo

Si è svolta a Trento la XII Edizione di BITAC – la Borsa Italiana del Turismo Associativo e Cooperativo, una manifestazione ideata e promossa dall’Alleanza Cooperative Italiane Turismo e Beni Culturali per far conoscere e apprezzare l’offerta turistica cooperativa.

BITAC si è svolta in collaborazione con AITR, l’Associazione Italiana di Turismo Responsabile, che ha tra l’altro tenuto “AITR Incontra”, un workshop dedicato allo scambio di buone pratiche nell’ambito del turismo responsabile.

La BITAC è stata altresì realizzata in collaborazione con Trentino Marketing, la Federazione Trentina della Cooperazione e l’APT di Trento ed ha ricevuto il patrocinio della Provincia Autonoma di Trento e del Comune di Trento.

Il 2019 ha rappresentato un anno di grandi novità, con l’introduzione della prima edizione del Premio BITAC, volto a valorizzare le più belle e innovative progettualità delle cooperative. All’iniziativa hanno partecipato circa 80 progetti di cooperative da tutta Italia, suddivisi in tre sezioni: maggiore impatto territoriale, migliore progetto di turismo accessibile, migliore idea progettuale innovativa. 

Tre i vincitori: la cooperativa Eventi per il progetto Risorgi Marche, un festival organizzato nelle zone colpite dal sisma del 2016; la cooperativa La Dua Valadda con il progetto di turismo accessibile “Altra Quota”, sulle montagne del torinese; e, infine, la cooperativa trentina Fuoco con un’idea progettuale di riuso e valorizzazione di malghe abbandonate.

Per tutti i partecipanti alla due giorni di BITAC un programma intenso e di grande livello: convegni, workshop, dibattiti, momenti di formazione oltre al classico appuntamento completamente dedicato al B2B con operatori della domanda e dell’offerta turistica.

Al centro dell’edizione di quest’anno il tema del turismo come volano di sviluppo per le aree locali, dove la cooperazione può essere considerata la strada da seguire per dare concretezza alle speranze di molti territori.

Alcuni numeri della BITAC 2019: oltre 120 buyer e seller, 30 i relatori, anche di rilievo internazionale, che sino sono succeduti nei convegni e nei seminari organizzati nella prima giornata di lavoro. Al premio BITAC 2019 erano presenti tutte e 15 le cooperative finaliste nelle tre categorie di premio. 

Irene Bongiovanni, Presidente di Alleanza delle Cooperative Italiane Turismo e Beni Culturali: “La BITAC è stato un momento importante nel panorama delle iniziative nazionali legate al turismo sostenibile e responsabile teso alla valorizzazione dei territori. La cooperazione è senza dubbio uno dei maggiori interpreti di questo tipo di turismo. La prima edizione del Premio BITAC ci ha permesso inoltre di dare voce e visibilità a diversi progetti di eccellenza portati avanti dalle nostre cooperative in tutto il Paese”.

Carlo Scarzanella, Co-Presidente di Alleanza delle Cooperative Italiane Turismo e Beni Culturali, sottolinea: “La BITAC si è confermata come evento di riferimento per il turismo responsabile e sostenibile. Tante le eccellenze presentate dalle nostre cooperative e tantissimi i relatori che hanno dato un significativo valore aggiunto al dibattito della due giorni. L’introduzione del premio ci ha permesso di aggiungere un altro tassello importante alla Borsa, che diventa così una vetrina importante per le innovazioni e i migliori progetti del settore turistico cooperativo”

Giovanna Barni, Co-Presidente di Alleanza delle Cooperative Italiane Turismo e Beni Culturali : “Sono state giornate cariche di riflessioni importanti per un settore chiave per il paese che, se in forma cooperativa, può essere strategico per lo sviluppo sostenibile di aree interne e meno note e per la piena accessibilità all’esperienza di viaggio da parte di molte categorie altrimenti escluse. I 15 progetti finalisti del Premio BITAC andavano proprio in questa direzione: rigenerare territori altrimenti destinati all’abbandono, ritorno di giovani talenti nei luoghi di origine, rendere accessibili anche ai diversamente abili le meraviglie del nostro paese, sfidare con innovative vetrine territoriali le grandi piattaforme turistiche e molto altro ancora. Sono tutte esperienze in grado di far emergere la capacità cooperativa di coniugare cultura, paesaggio, enogastronomia e più in generale  connettere persone e comunità. Grazie a tutti i partecipanti e complimenti ai vincitori!”.