Home Agenda AgCult | Patrimonio culturale immateriale, a Milano la mostra “Con Straordinario Trasporto”

AgCult | Patrimonio culturale immateriale, a Milano la mostra “Con Straordinario Trasporto”

Per la prima volta insieme, da Viterbo, Sassari, Nola e Palmi, le Grandi Macchine a Spalla Italiane saranno protagoniste dell’installazione prodotta dal Comune di Milano per lo Studio Museo Francesco Messina

Per la prima volta in mostra e per la prima volta insieme, i Gigli di Nola, la Varia di Palmi, la Macchina di Santa Rosa di Viterbo, i Candelieri di Sassari, “Rete delle Grandi Macchine a Spalla Italiane” Patrimonio dell’Umanità e simbolo della tradizione mediterranea, saranno al centro di una imponente installazione, che inaugura il 17 dicembre alle 18 allo Studio Museo Messina.

Costruzioni monumentali, manufatti antichi, o frutto della creatività contemporanea, passeranno dunque dal clamore delle rispettive piazze in festa all’atmosfera sospesa di questa peculiare sala museale nel centro di Milano. Si tratta infatti del Museo, nella chiesa sconsacrata di San Sisto, che fu atelier di uno dei più rappresentativi maestri della scultura figurativa del Novecento, Francesco Messina. Uno spazio dell’arte “accademica” dove lo stesso homo faber è al servizio del sacro, della comunità, o della propria ispirazione d’artista e dove entreranno a pieno titolo queste opere storiche, forgiate da artigiani, architetti e scultori. Torri come il Giglio di Nola che svetterà dal piano inferiore fino alla cupola, “Spirale di Luce” che riproduce una storica Macchina di Santa Rosa, la struttura “svestita” della gigantesca Varia di Palmi sulla cui cima il giorno della festa “vola” una bambina, i Candelieri di Sassari con i loro nastri colorati e, infine, i Ceri di Gubbio, “Ceri mezzani” in arrivo dalla gloriosa “Corsa” eugubina, ricongiunta alle altre quattro feste in attesa dell’estensione della candidatura UNESCO della Rete, in corso di definizione.

Alle strutture “a riposo”, private delle centinaia di corpi che le sostengono e le animano durante il faticoso percorso, rispondono le “macchine vive”, catturate nei loro movimenti vertiginosi dall’obiettivo del regista-compositore Francesco De Melis, autore dei film in mostra, prodotti dall’Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia: ogni giorno, sulla volta e sotto gli archi, prenderà vita grazie a un complesso sistema di proiezione, l’epico affresco digitale di questo straordinario trasporto.

L’esposizione, che resterà aperta fino al 14 febbraio, è a cura di Patrizia Nardi (Responsabile Tecnico Scientifico progetti UNESCO Rete delle Macchine), di Maria Fratelli (Dirigente Servizio Case Museo e Progetti Speciali Comune di Milano) e di Patrizia Giancotti (antropologa).

“‘Con Straordinario Trasporto’, un evento importante in una città come Milano palcoscenico internazionale della cultura italiana in tutte le sue declinazioni, riassume l’impegno costante di questi anni in favore del patrimonio culturale immateriale in generale e di quello rappresentato dalla Rete delle grandi Macchine, in particolare”, commenta Patrizia Nardi. “Una tipologia patrimoniale sempre più oggetto di attenzione, simbolo della capacità di riuscire ad intessere trame profonde, di relazione, tra comunità che continuano a trovare nella secolare cultura della tradizione italiana luoghi di costruzione”.

“Ringrazio molto il Comune di Milano, l’Assessorato alla Cultura e la Direzione dei Musei milanesi per questa straordinaria opportunità d’espressione e le comunità e i sindaci della Rete che hanno corrisposto alla mia idea di una valorizzazione condivisa facendo uscire, per la prima volta tutte insieme, le Macchine della Rete per un’installazione che di per sé ha dello straordinario anche in questo. Ringrazio l’Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia che ha aderito alla proposta di accordo di valorizzazione condivisa dal Comune di Milano e penso che non avremmo potuto avere modo migliore per festeggiare il nostro sesto anniversario UNESCO”.

(Fonte: AgCult.it)