
In vista della Biennale dell’Economia Cooperativa, in programma il 9 e 10 ottobre a Milano, il presidente di Legacoop, Simone Gamberini, ha presentato la proposta di un nuovo “Patto per l’Italia“, mettendo a disposizione del Paese la forza di un sistema che conta 91 miliardi di euro di valore della produzione, 7,5 milioni di soci, circa 500mila occupati e oltre 10.500 cooperative.
Al centro del Manifesto della cooperazione, che sarà illustrato durante la Biennale, ci sono alcune delle principali sfide del futuro: casa, sanità, lavoro, welfare, aree interne, energia, intelligenza artificiale e gestione dei dati. Secondo Legacoop, la mutualità e la partecipazione possono offrire risposte concrete alle crescenti fragilità sociali ed economiche del Paese.
Tra le proposte avanzate figurano il sostegno ai Workers Buy Out, una disciplina nazionale per le cooperative di comunità, nuove forme di cooperazione per i professionisti, il rafforzamento degli strumenti finanziari dedicati alla mutualità e una strategia nazionale per una “intelligenza cooperativa“ capace di valorizzare dati e tecnologie a beneficio delle persone e delle comunità.
Come ha sottolineato Gamberini, l’obiettivo non è chiedere tutele per la cooperazione, ma mettere 140 anni di esperienza cooperativa al servizio dei prossimi vent’anni dell’Italia, promuovendo un modello di sviluppo che unisca crescita economica, coesione sociale e partecipazione democratica.
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