CoopEvolution, la cooperazione sfida l’AI: Governare l’innovazione per preparare il futuro

La cooperazione e la cultura, leve per orientare l’intelligenza artificiale, difendere la dignità della persona e costruire sviluppo nei territori

Fiastra (MC), 18 settembre 2026 – Una sala attenta e partecipe, la percezione diffusa che la cooperazione possa esercitare un ruolo originale e concreto anche dentro una delle trasformazioni più radicali del nostro tempo. Si è svolto in questo clima, all’Abbadia di Fiastra, nell’Aula Verde, il convegno “Innovazione e Intelligenza Artificiale”, terzo appuntamento del percorso COOPEVOLUTION promosso da Legacoop Marche e CulTurMedia.

Dopo gli incontri dedicati alla democrazia e alla sostenibilità a Cantiano e all’economia sociale e alla coesione a Civitanova Marche, la tappa di Fiastra ha acceso i riflettori su un tema ormai decisivo per il presente e per il futuro: il rapporto tra innovazione tecnologica, intelligenza artificiale, lavoro, cultura, comunità e governo democratico dei processi di cambiamento. Fin dall’apertura dei lavori, introdotti dal coordinatore regionale di Legacoop Marche Simone Cecchettini, è emerso con chiarezza un punto: di fronte all’accelerazione dell’innovazione non basta osservare, e non basta inseguire. Serve invece dotarsi di strumenti culturali, visione politica e capacità collettiva per orientare il cambiamento.

l primo impulso alla riflessione è arrivato dall’intervento ispirazionale di Azzurra Spirito, emergent system sensemaker & strategist. Un invito a leggere l’IA come sistema complesso da immaginare, governare e costruire, offrendo una chiave di lettura ampia e non riduttiva di una trasformazione che investe già oggi l’organizzazione economica, sociale e relazionale.

A dare al confronto la sua più netta dimensione politica è stato il presidente di Legacoop Marche Gianfranco Alleruzzo, che ha sottolineato con forza come l’intelligenza artificiale non rappresenti soltanto una nuova frontiera dell’innovazione, ma un terreno decisivo su cui si misurano la qualità della democrazia, la giustizia sociale e l’autonomia delle comunità. “L’innovazione non è neutra. Ridisegna i rapporti economici, modifica il lavoro, concentra o redistribuisce potere, crea opportunità ma anche nuove disuguaglianze. Per questo non possiamo permetterci di subirla come se fosse un destino già scritto. Il futuro non si subisce: si prepara”. Un’affermazione che ha segnato il senso profondo dell’intera mattinata e che rilancia una responsabilità precisa: costruire governo democratico, capacità critica e strumenti collettivi per orientare ciò che sta accadendo.

Alleruzzo ha insistito sul fatto che la cooperazione oggi non possa limitarsi a utilizzare le nuove tecnologie, ma debba proporsi come soggetto capace di dare loro una direzione. “L’intelligenza artificiale non va fermata, va governata”. Governarla, è stato ribadito, significa decidere a chi serve, chi ne beneficia e con quali regole. Significa affrontare il tema del controllo dei dati, della distribuzione del valore prodotto, della tutela dei diritti, del ruolo del lavoro e della dignità delle persone. In questo passaggio si gioca un nodo cruciale: i dati non possono diventare il nuovo latifondo di poche multinazionali, né la sovranità tecnologica può essere lasciata esclusivamente nelle mani delle grandi piattaforme globali. Se così fosse, il rischio sarebbe una progressiva riduzione dell’autonomia democratica dei territori e delle comunità.

Nel corso della mattinata ha preso corpo con sempre maggiore chiarezza il tema del neomutualismo digitale, per affrontare il passaggio in corso. Una mutualità aggiornata all’epoca delle piattaforme, degli algoritmi e dei dati, capace di mettere in comune non solo risorse e servizi, ma anche competenze, tecnologie, conoscenze e infrastrutture digitali. Una prospettiva che punta a contrastare le logiche estrattive dei grandi operatori globali e a restituire ai territori capacità di scelta, autonomia progettuale e strumenti concreti per abitare il cambiamento da protagonisti. In questo senso, la cooperazione è stata richiamata come la forma concreta con cui una comunità organizza il proprio futuro, mettendo insieme impresa, partecipazione, responsabilità condivisa e bene comune.

A ricondurre il confronto alla sua dimensione culturale e civile è stata, nelle conclusioni, Giovanna Barni, presidente di CulTurMedia, che ha riportato al centro una questione di fondo: il rapporto tra innovazione, cultura e qualità della cittadinanza democratica. Barni ha sottolineato come il vero tema non sia semplicemente l’adozione degli strumenti tecnologici, ma la capacità delle comunità di interpretarli, discuterli e indirizzarli. “L’intelligenza artificiale non è solo una questione tecnica e non può essere lasciata agli specialisti o ai grandi gruppi che detengono potenza di calcolo, dati e piattaforme. È una questione culturale e politica, perché riguarda la forma della società che vogliamo costruire, il rapporto tra libertà e controllo, tra partecipazione e dipendenza, tra conoscenza diffusa e concentrazione del potere”.

Da qui il richiamo, forte e nitido, al ruolo della cultura. “Senza cultura la tecnologia ci attraversa; con la cultura possiamo orientarla”. Una frase che ha sintetizzato bene uno dei nuclei più significativi emersi dal convegno. La velocità del mercato non può sostituire il tempo della democrazia: servono riflessione, ascolto, consapevolezza critica e capacità collettiva di elaborazione per evitare che l’innovazione diventi un fattore di ulteriore squilibrio. La cultura, in questa prospettiva, non è un elemento accessorio, ma lo spazio nel quale una comunità sviluppa senso critico, capacità di giudizio e strumenti per leggere il cambiamento. La cooperazione è la forma organizzata con cui quella consapevolezza può tradursi in impresa, mutualità, partecipazione e responsabilità condivisa.

Da Fiastra è emerso un messaggio chiaro: l’intelligenza artificiale è un’opportunità, ma solo se viene governata e non subita. Il punto non è la velocità della tecnologia, ma la capacità di orientarla con regole, partecipazione e visione, mettendo al centro persona, lavoro, territori e bene comune.

In questa sfida, la cooperazione rivendica un ruolo da protagonista. Forte della sua capacità di unire impresa e solidarietà, innovazione e radicamento sociale, il sistema cooperativo marchigiano rilancia la propria ambizione: guidare il cambiamento senza tradire i valori della mutualità, della partecipazione e della giustizia sociale. Perché anche nell’era dell’AI, la vera innovazione è quella che rafforza le persone.

L’ampia partecipazione e la qualità del confronto all’Abbadia di Fiastra hanno confermato la forza di questo percorso. Non solo analizzare i rischi, ma indicare una direzione. In una parola: il futuro non si subisce, si costruisce insieme.

Per la Regione Marche, era presente l’assessore al bilancio Francesca Pantaloni e un consigliere della Camera di Commercio delle Marche.

Sono intervenuti Simone Cecchettini, coordinatore regionale di Legacoop Marche, Azzurra Spirito, emergent system sensemaker & strategist, Francesca Martinelli, coordinatrice del Comitato scientifico di Fondazione Pico, Andrea Baldazzini, responsabile area welfare ed economia sociale di AICCON, Damiano Avellino, CEO di Memoraiz, Carlo Milani di EUDEMA.NET, Nicola Denti, responsabile produzione e servizi di Legacoop Marche, Paolo Olivetti, presidente MDI, Edoardo Doglioni, IT Specialist di Edra Costruzioni, Massimo Gottifredi, direttore di CulTurMedia, Paolo Clini, direttore scientifico di MAINDH_LAB, laboratorio di intelligenza artificiale per i beni culturali dell’Università Politecnica delle Marche, e Claudio Tonti, co-founder e VP AI & Innovation di Websolute S.p.A.

Programma CoopEvolution 18-09-2026

I servizi TV dedicati all’evento andati in onda sui media locali:

VIDEOTOLENTINO – All’Abbadia di Fiastra LEGACOOP
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Fonte: VIDEOTOLENTINO

E’TV – Coopevolution, all’Abbadia di Fiastra l’IA si misura con la responsabilità
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Fonte: E’TV

TVCM – Legacoop, AI e innovazione, incontro all’Abbadia di Fiastra
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Fonte: TVCM

Articoli web:

COOPEVOLUTION, a Fiastra l’IA si misura con la responsabilità
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Fonte: ADRIATICO News

EDRA Costruzioni porta a Coopevolution il suo ecosistema tecnologico
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Fonte: QuiSenigallia

Non è una sfida solo tecnologica ma anche sociale e democratica
Leggi l’articolo
Fonte: Corriere Adriatico, pag. 3

Alcune foto della giornata…

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