
C’è un nome che, da solo, definisce un’idea di teatro radicale, necessario, irripetibile. Quel nome è Danio Manfredini, artista di culto, punto di riferimento assoluto del teatro contemporaneo europeo. I suoi lavori non si “guardano”, si attraversano. Entrano nel corpo, nella memoria, nella coscienza.
Dal 27 gennaio al 1 febbraio 2026, il Teatro Menotti di Milano ospita due spettacoli fondamentali del suo percorso. Due opere che dialogano tra loro e che restituiscono tutta la forza, la fragilità e la poesia del suo teatro.
27 e 28 gennaio
TRE STUDI PER UNA CROCIFISSIONE
Una delle opere più celebri e sconvolgenti di Manfredini.
Tre figure ai margini, un paziente psichiatrico, una persona trans e uno straniero, diventano specchi feroci della nostra società.
Un teatro che dà voce agli invisibili, che interroga il dolore senza mediazioni, che resta addosso a lungo.
Un classico del teatro contemporaneo.
Dal 30 gennaio al 1 febbraio
CARI SPETTATORI
Un lavoro più intimo, diretto, quasi confidenziale.
La regia di Manfredini si rivolge al pubblico, attraversa il tempo, la memoria, il mestiere dell’attore.
Un gesto teatrale di rara onestà, che parla a chi ama il teatro e a chi vuole capirne l’anima.
Ulteriori dettagli sul sito www.teatromenotti.org










