
Nel corso della prima edizione della Manifestival, il festival promosso dal quotidiano il manifesto, svoltosi a Roma dal 10 al 12 ottobre 2025, è intervenuta anche Giovanna Barni, presidente di Culturmedia Legacoop, portando i saluti del presidente nazionale Simone Gamberini.
Nel suo intervento, Barni ha celebrato il manifesto come una delle esperienze più alte e coerenti del giornalismo cooperativo italiano, nato oltre cinquant’anni fa da un atto di libertà e indipendenza. Ha sottolineato come, in un contesto mediatico spesso condizionato da interessi economici e politici, il giornalismo cooperativo rappresenti un presidio di pluralismo, partecipazione e sostenibilità.
Barni ha ricordato l’esistenza di circa 60 testate cooperative in Italia, attive su diversi media e territori, e ha evidenziato l’importanza del Fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione, strumento essenziale per la sopravvivenza della stampa indipendente.
Nel suo discorso, Barni ha concluso dichiarando: “Senza pluralismo informativo non c’è democrazia. E oggi, di fronte alle tragedie del mondo — penso alla Palestina, ma anche a tanti altri luoghi dovela verità viene cancellata dalla propaganda — comprendiamo quanto sia vitale avere giornalisti liberi, cooperativi, capaci di cercare i fatti e di restituirli con umanità. Il diritto all’informazione è anche un diritto di pace.
Per questo, sostenere giornali come il manifesto non significa solo aiutare un’impresa editoriale: significa difendere un presidio di libertà, un luogo dove le idee si incontrano, si discutono, e non si urlano.
Grazie a chi continua a credere in questa avventura collettiva — a chi scrive, a chi legge, a chi sostiene, a chi ancora sceglie di stampare un giornale per ricordarci che la verità non è mai un algoritmo, ma un atto di responsabilità.”
Info: https://ilmanifesto.it/la-manifestival-2025
Alcune foto dell’evento…















