
EMERGENZE, in programma dall’8 all’11 ottobre 2025 alle ore 21.00 all’ITC Lab, è l’ultima nata tra le rassegne del Teatro dell’Argine ed è dedicata a compagnie, artisti e artiste giovani del territorio con l’obiettivo di offrire visibilità e spazio a nuove idee e nuove voci nell’ambito del teatro, della danza e delle arti performative.
EMERGENZE vedrà in scena: Tutte le cose più grandi di me di Sofia Longhini, Il dilemma dei cento girasoli fotovoltaici con Claudia Perossini e Giuseppe Armillotta (produzione Matrice Teatro), Feminae di GhelfiDema (Valentina Ghelfi e Selene Demaria) e Distinti saluti di Sara Baldassarre e Letizia Buchini (produzione Teatro della Caduta).
Gli spettacoli sono seguiti da un incontro con gli artisti e le artiste moderato da membri under 40 del Teatro dell’Argine.
Mercoledì 8 ottobre
Tutte le cose più grandi di me
uno spettacolo di e con Sofia Longhini
Tutte le cose più grandi di me prende corpo come un viaggio scenico dentro la tensione tra biografia individuale e storia collettiva. La scena diventa il luogo in cui ciò che è piccolo e privato – l’infanzia, l’adolescenza, i loro riti e oggetti quotidiani – entra in collisione con la dimensione globale, con la Storia che scorre parallela e impone il suo peso. Lo spazio scenico è essenziale, trasformato da pochi oggetti-feticcio della crescita (un gelato, una rivista, una sedia, un microfono da karaoke) e da proiezioni audio-video che richiamano eventi storici e mediatici della nostra formazione: pubblicità, attentati, manifestazioni, icone pop, presenze che invadono il palco come memorie inevitabili. Al centro, un corpo solo, quello dell’attrice-autrice, che si fa molteplice attraversando registri dall’infanzia all’età adulta, oscillando tra confessione intima e racconto corale. La drammaturgia procede per frammenti, alternando piccoli ricordi e grandi immagini collettive, ironia e serietà, intimità e rumore, restituendo lo spaesamento di un’intera generazione, senza risolverlo, abitandolo attraverso l’oscillazione tra interno ed esterno, tra io e mondo, tra cose piccole e cose più grandi di noi.
Giovedì 9 ottobre
Il dilemma dei cento girasoli fotovoltaici
produzione Matrice Teatro | drammaturgia e regia Virginia Cimmino | con Claudia Perossini e Giuseppe Armillotta
Il dilemma dei cento girasoli fotovoltaici mette in scena due crisi speculari: la fine di un amore e la fine di un mondo. La serra diventa uno spazio domestico e fragile, rifugio e gabbia, metafora del controllo umano sulla natura. I due attori vivono questo ecosistema instabile: cercano di trattenersi a vicenda, ma ogni gesto rivela la precarietà del legame e della loro condizione. Le proiezioni mostrano una natura che resiste e si rigenera, penetrando nello spazio interno fino a prenderne possesso quando l’uomo si ritira. Emerge il contrasto tra resistenza e abbandono. La voce alterna confessione e grido, intimità e dichiarazione pubblica; gli oggetti diventano simboli concreti della frattura: la coperta termica, i microfoni, la serra che lentamente si chiude. Non si cercano soluzioni, ma si espone un dilemma: rimanere o lasciar andare, trattenere o scomparire
Venerdì 10 ottobre
FEMINAE
regia di GhelfiDema | testi di Valentina Ghelfi | musiche di Selene Demaria
La scena di FEMINAE prende forma dall’incontro tra i corpi e il suono pulsante della musica elettronica, in una relazione diretta con il pubblico. Il linguaggio è ibrido, tra stand-up, slam poetry, spoken music ed elettropoesia, mescolando confessioni intime, invocazioni femministe, ironia e rabbia. L’obiettivo è aprire un varco in cui eros, corpo e parola convivano senza censure, in una ritualità collettiva che unisce ritmo, canto e catarsi. La regia alterna intimità e coralità: un’invocazione iniziale diventa rito condiviso, coinvolgendo gli spettatori in azioni simboliche. La performance si fa messa laica e irriverente, in cui ballo, dissenso e racconto si intrecciano. Voce e musica costruiscono atmosfere sacre e contemporanee, per un rito di guarigione e ribellione in cui il privato si apre al politico e il politico torna intimo e carnale.
Sabato 11 ottobre
Distinti saluti
una creazione di Sara Baldassarre e Letizia Buchini | drammaturgia e interpretazione Sara Baldassarre | regia Letizia Buchini | tutoraggio artistico Niccolò Fettarappa | produzione Teatro della Caduta
Distinti saluti è una performance che intreccia confessione personale e dimensione generazionale. Al centro c’è il corpo di Sara: ostinato, illuso, consumato dal peso delle aspettative, sospeso tra il sogno e ciò che non accade mai. Lo spazio scenico è essenziale, abitato da pochi oggetti-simbolo: il computer delle mail ossessive, lo smartphone che mostra i successi altrui, le sedie vuote di una Commissione muta. Ogni elemento diventa materia di un dialogo disperato con un interlocutore fantasma. Si alternano stand-up, slam poetry, autoironia e confessione intima, seguendo le quattro fasi del burnout: entusiasmo, stagnazione, frustrazione, apatia. Voce e corpo restituiscono questa parabola fino allo svuotamento. Il crescendo si spezza solo nel finale, quando nasce la liberazione: non il mito tossico del “grande salto”, ma la scelta di un piccolo sogno quotidiano. Distinti saluti diventa così una drammaturgia del disincanto, che trova nel reale, e non nella promessa di successo, il proprio atto di resistenza.
ITC LAB
cortile dell’ITC Teatro, via Rimembranze, 26 – San Lazzaro di Savena (BO)
051 6270150
[email protected]
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www.teatrodellargine.org
www.itcteatro.it










