Home Tag "Roberto Calari"

IMPRESE CULTURALI, LA FUNZIONE DI INTERESSE PUBBLICO E LA RIFORMA DEL TERZO SETTORE. L’intervento di Roberto Calari su AgCult.it

Riconoscere una funzione di interesse pubblico per le imprese culturali che lavorano sui beni pubblici col fine della valorizzazione. Lo chiede Roberto Calari, presidente di CulTurMedia associazione di settore di Legacoop Nazionale e presidente del settore Comunicazione presso Alleanza delle Cooperative Italiane. Secondo Calari, una strada da esplorare e da percorrere per arrivare alla definizione di interesse pubblico è quella fornita dalla riforma del terzo settore. Da tempo, ormai, ci si interroga su come questa riforma possa coinvolgere la cultura, intesa come i servizi che offre. E in questo ragionamento trova ampio spazio, spiega Calari ad AgCult, “il grande tema […]

FILIERA EDITORIALE, INDUSTRIA CULTURALE CREATIVA. L’intervento di Lucetta Paschetta, vicepresidente CulTurMedia con delega all’editoria

E’ STATO UN GRANDE SALONE DEL LIBRO, ORA SERVONO CON URGENZA NUOVI STRUMENTI PER L’EDITORIA

Dal Salone Internazionale del Libro di Torino escono segni confortanti che fanno sperare che si possa, con larga partecipazione dell’intera filiera editoriale e con una inusuale tensione verso un comune obiettivo, superare o quantomeno contrastare gli effetti che crisi economica, concentrazione editoriale e divisioni hanno prodotto sul piano della stessa capacità di tenuta e  di futuro di molte librerie ed editori indipendenti.  Una grande risposta di pubblico e di partecipazione, una risposta forte di un territorio di fronte al rischio di perdere una manifestazione che continua a rappresentare un appuntamento fondamentale per l’editoria plurale e per la cultura italiana. Come […]

Un Convegno, una storia, tante storie

Un convegno, quello di Forlì di venerdì 2 dicembre, necessario e doveroso in primo luogo per riconoscere i meriti a chi ci ha messo la faccia, partendo dall’onorevole Roberto Rampi, relatore alla Camera di una riforma che dal 15 novembre è legge. Ma è stato anche un momento di confronto perché la riforma da sola non basta a far ripartire un settore che soffre di una crisi strutturale e congiunturale senza precedenti. Servono idee e investimenti, serve coraggio, la voglia di rimettersi in discussione, ma serve anche, se non soprattutto, un pizzico di tranquillità. Quello che è mancato in questi […]