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Nasce DOC LIBRIS, il Consorzio degli editori indipendenti. La presidenza affidata a Lucetta Paschetta

Verona, 21 dicembre 2018_È sostenuto dall’idea di una buona cooperazione che nasce a Savigliano (CN), il Consorzio DOC LIBRIS – da chi legge a chi scrive, che mette insieme cooperazione ed editori, con uno sguardo attento ai mercati e ai servizi per la filiera editoriale. La presidenza è stata affidata a Lucetta Paschetta. All’inizio del 2018 SCS Consulting e CulTurMedia hanno costruito un tavolo di lavoro che, oltre ad aver prodotto idee innovative relative all’editoria, ha iniziato un percorso lungo un anno dal quale è nata una società consortile a modello cooperativo. Da quando una certa parte della filiera, più […]

LA LETTURA E LE BIBLIOTECHE. Una riflessione di Lucetta Paschetta, vicepresidente CulTurMedia

Dati ISTAT – Una biblioteca su due è al Nord Una istituzione chiave per la promozione e la pratica della lettura è certamente la biblioteca. Secondo i dati diffusi dall’Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle biblioteche italiane e per le informazioni bibliografiche (ICCU), la maggior parte delle 13.457 biblioteche attive in Italia nel 2014 (49,2% del totale, 6.618 in valore assoluto) ha sede nelle regioni del Nord il 21,4% (2.882) al Centro e il 29,4% (3.957) nel Mezzogiorno. Il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo diffonde dati sui frequentatori con riferimento alle 46 biblioteche statali […]

FILIERA EDITORIALE, INDUSTRIA CULTURALE CREATIVA. L’intervento di Lucetta Paschetta, vicepresidente CulTurMedia con delega all’editoria

Da alcuni giorni si assiste ad un interessante scambio di idee e di progetti che hanno materia di riflessione l’editoria, i libri e la lettura. Da quando in Legacoop si è costituito il settore CulTurMedia, con la partecipazione, spesso come Alleanza Cooperative Italiane, ai molti Saloni, Fiere e Festival, l’estendersi del dibattito sull’editoria ci sollecita ad alcune considerazioni. Gli indici di lettura in Italia (dati ISTAT) sono molto bassi. Non è un dato: fine a sé stesso, perché in realtà i dati sui consumi culturali del Paese dimostrano anche che bassi indici di lettura vogliono dire bassi indici di fruizione […]